Un colpo al cuore di un quartiere che prova a rialzarsi, ma anche un segnale chiaro delle istituzioni: il “Don Pino Puglisi” resta un presidio di legalità.
Dopo il grave atto vandalico avvenuto nella notte all’impianto sportivo di Montespaccato, è arrivato il sopralluogo del presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, Alessandro Battilocchio, che ha voluto portare solidarietà a dirigenti, atleti e famiglie del Montespaccato Calcio.
L’episodio si colloca in un momento simbolicamente delicato: proprio il giorno precedente la Corte d’Appello di Roma aveva confermato la confisca dell’impianto al clan Gambacurta, sancendo definitivamente il passaggio di quel bene dalla criminalità organizzata alla comunità.
“Ho ritenuto giusto recarmi subito qui – ha dichiarato Battilocchio in diretta a TalkCity WebRadio – per esprimere vicinanza a questa bellissima realtà e al presidente Massimiliano Monnanni.
Le dinamiche sono al vaglio degli inquirenti, ma una cosa è chiara: non permetteremo che si riportino indietro le lancette dell’orologio. Questo impianto deve restare il cuore nevralgico del quartiere e il messaggio quotidiano che lo Stato non arretra di un millimetro”.
Nel raid notturno è stato vandalizzato e saccheggiato anche il bar ristorante del centro sportivo, gestito dall’impresa sociale giovanile “T&T Social Trainer”, nata dal progetto di inclusione “Talento & Tenacia” dell’azienda pubblica Asilo Savoia.
Porte e finestre forzate, vetri infranti, macchinari danneggiati e merce rubata: un atto vile che ha colpito direttamente un’esperienza di lavoro e riscatto sociale.
“Abbiamo trovato un panorama desolante – ha raccontato Simone Valentini, responsabile dell’impresa sociale – proprio mentre stavamo preparando la festa popolare per il derby con il Trastevere, dopo la bellissima notizia della conferma della confisca”.
Ferma la risposta delle istituzioni e del territorio. “Se qualcuno pensa di spaventarci – ha ribadito Monnanni – ha sbagliato indirizzo. Il nostro impegno e quello della comunità di Montespaccato non verranno meno”.
Il messaggio che arriva dal “Don Pino Puglisi” è netto: i beni restituiti alla collettività non si toccano. E Montespaccato, ancora una volta, sceglie di stare dalla parte dello Stato, dello sport e della legalità.
TalkCity.it Redazione