Roma celebra la Croce del Giubileo: simbolo di speranza e servizio

Un simbolo potente di fede, speranza e impegno civile entra ufficialmente a far parte della Questura della Capitale.
Con una cerimonia solenne tenutasi in via San Vitale, la Croce del Giubileo Ordinario 2025, proveniente dalla Città del Vaticano, è stata donata alla Questura di Roma, suggellando un legame profondo tra spiritualità e servizio pubblico.
La consegna è avvenuta per mano di S.E.R. Mons. Rino Fisichella, che ha affidato il simbolo al Questore di Roma in un passaggio carico di significato.

La Croce, che durante l’Anno Santo ha accompagnato milioni di fedeli nel loro cammino verso la Porta Santa, diventa oggi patrimonio dell’Amministrazione della pubblica sicurezza.
L’evento rappresenta molto più di un semplice atto simbolico.
La Croce del Giubileo richiama infatti il filo ideale che ha unito, per tutta la durata dell’Anno Santo, la dimensione universale e liturgica del Giubileo con quella operativa delle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente a garantire sicurezza e accoglienza ai pellegrini giunti a Roma da ogni parte del mondo.

Custodita d’ora in avanti in una teca al piano terra della sede della Questura, la Croce continuerà a essere una memoria viva di un tempo di grazia, riconciliazione e soprattutto speranza.
Un segno tangibile che racchiude il valore di un cammino collettivo e che rende omaggio al lavoro silenzioso delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
La sua presenza assume anche il valore di un’eredità morale: un richiamo costante ai principi di responsabilità, umanità, prossimità e dedizione al servizio della collettività.

In questo senso, la Croce del Giubileo diventa un punto di incontro tra fede e istituzioni, tra spiritualità e azione concreta.
Roma conserva così un nuovo simbolo identitario, capace di mantenere vivo il legame tra il messaggio del Giubileo “Spes non confundit” e l’impegno quotidiano di chi opera per la sicurezza e il bene comune.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
