COMMEMORAZIONE G. MAMELI
A Roma il ricordo di Goffredo Mameli nel giorno della sua morte: il patriota che donò all’Italia il Canto degli Italiani

“In un 6 di Luglio come oggi, a soli 21 anni, dopo aver combattuto valorosamente per la difesa della Repubblica Romana insieme a Garibaldi e ad altri protagonisti del Risorgimento, a seguito della ferita riportata in battaglia, moriva Goffredo Mameli.
Questa mattina in rappresentanza della Regione Lazio su delega del Presidente Francesco Rocca, congiuntamente alla delegazione di Roma Capitale,
ho reso omaggio al patriota e poeta che seppe unire in se qualità di intellettuale e di uomo d’azione, spendendo tutta la sua giovane vita con coraggio ed idealismo, per la causa dell’indipendenza nazionale.
Accostandomi con deferenza al Mausoleo Garibaldino, per ricordare l’impegno di Mameli e il suo sacrificio insieme a tutti i caduti per la Repubblica Romana, deponendo la corona d’onore, penso con commozione al grande dono che ci ha fatto lasciandoci il Canto degli Italiani.
Quel testo dalle parole così dirette, evocative, quella melodia trascinante, ricca di pathos, sono diventati Inno nazionale, emblema di italianità nel mondo come il tricolore.

Musica e rime che richiamano all’impegno per la nostra terra e ci chiedono di contribuire sempre all’unità del nostro popolo.
È per me un onore, ma soprattutto un dovere, contribuire al ricordo di date significative come quella odierna e di figure esemplari come Goffredo Mameli, con l’auspicio di mantenerne viva la memoria e di trasmetterla alle giovani generazioni.
Affinché possano comprendere ed apprezzare ancor meglio il significato di Fratelli d’Italia, che ci rammenta la storia millenaria che abbiamo, i valori fondanti, il sacrificio di coloro che ci hanno reso una nazione unita e indipendente.”
Marika Rotondi(Fdi) consigliere regionale del Lazio
Riceviamo e pubblichiamo.


