Previdenza complementare per i Carabinieri, il Comitato europeo richiama l’Italia e chiede una tutela equa anche per chi è vicino alla pensione

La decisione del Comitato europeo dei diritti sociali riporta al centro una grave disparità che riguarda anche i militari dell’Arma dei Carabinieri.
Il Comitato ha riconosciuto che la mancata istituzione della previdenza complementare per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare ha determinato un arretramento della tutela sociale, non giustificabile con ritardi o complessità normative.
La pronuncia del 4 marzo 2026 non dispone automaticamente pagamenti o risarcimenti individuali, ma richiama l’Italia alla necessità di intervenire dopo oltre trent’anni di attesa.
«L’avvio della previdenza complementare è ormai indispensabile, ma non può limitarsi a tutelare soltanto chi oggi entra nell’Arma. – dichiara il Segretario generale del Sindacato CSC, Paolo Di Pietro –
Senza un meccanismo capace di recuperare o compensare il periodo trascorso dal 1995 fino all’effettiva attivazione del nuovo sistema, i Carabinieri più vicini alla pensione rischierebbero di subire una nuova penalizzazione».
Per il Coordinamento Sindacale Carabinieri occorre quindi seguire una linea chiara: istituire la previdenza complementare per il futuro, riconoscere il pregresso maturato dal personale e definire strumenti adeguati per compensare il danno previdenziale accumulato.

In mancanza di una soluzione generale ed equa, potrebbero infatti aprirsi numerosi contenziosi e richieste individuali di ristoro.
«Non sarebbe accettabile creare una frattura generazionale all’interno dell’Arma, garantendo ai più giovani una tutela negata per decenni ai colleghi con maggiore anzianità di servizio. – prosegue Di Pietro –
Chi ha dedicato una vita alla sicurezza dei cittadini non può arrivare alla pensione pagando il prezzo dell’inerzia normativa».
Il Sindacato CSC chiede pertanto l’apertura di un confronto concreto con le rappresentanze del personale, affinché la riforma assicuri equità tra le generazioni e restituisca ai Carabinieri una tutela previdenziale piena e dignitosa.
Comunicato stampa Coordinamento Sindacale Carabinieri (CSC)
Riceviamo e pubblichiamo.

