Deposito di interventi ad adiuvandum sul progetto di Isola Sacra e contro la sentenza del TAR Salerno: tutela del mercato portuale, del CCNL unico e degli equilibri del sistema nazionale

Sul progetto del Porto Turistico di Fiumicino – Isola Sacra interviene ufficialmente Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali (ANCIP),
che ha formalizzato un atto di intervento ad adiuvandum nell’ambito del procedimento relativo alla realizzazione delle infrastrutture crocieristiche nel perimetro concessorio dello scalo.
L’Associazione chiarisce subito un punto politico e strategico: nessuna contrarietà agli investimenti privati nei porti italiani.

Al contrario, per ANCIP rappresentano “un fattore positivo di sviluppo e competitività”.
Tuttavia — sottolinea con forza — tali investimenti devono avvenire nel pieno rispetto del quadro regolatorio previsto dalla legge speciale portuale, per evitare distorsioni concorrenziali a danno delle imprese che operano nel rispetto delle norme vigenti, compresa l’applicazione del CCNL unico dei lavoratori dei porti.
L’iniziativa su Fiumicino si affianca a un precedente intervento ad adiuvandum già presentato il 19 gennaio presso l’Avvocatura Generale dello Stato contro una sentenza del TAR Salerno.

Secondo ANCIP, quella decisione rischierebbe di avallare forme di “autoproduzione mascherata” in elusione della normativa di settore, con possibili ricadute critiche sugli equilibri del mercato portuale e sulle condizioni di concorrenza tra operatori.
L’Associazione precisa di non entrare nel merito delle questioni ambientali legate al porto turistico di Fiumicino, ma di intervenire a tutela degli interessi delle imprese associate, delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto e, più in generale, del sistema portuale nazionale.
Sempre il 19 gennaio, in un’ottica di trasparenza nelle relazioni industriali, ANCIP ha informato preventivamente l’intero cluster portuale — associazioni datoriali e organizzazioni sindacali — della volontà, espressa all’unanimità dalla propria Assemblea, di attivare ogni iniziativa utile alla salvaguardia del settore.

Gli interventi promossi, viene ribadito, non riguardano soltanto le imprese associate, ma assumono rilievo per l’intero comparto portuale italiano.
Nel comunicato l’Associazione insiste su un principio cardine: il rispetto di regole comuni è essenziale non solo per garantire la concorrenza leale tra imprese, ma anche per tutelare l’interesse pubblico,
considerato il rilevante impegno finanziario sostenuto nel tempo dallo Stato, attraverso le Autorità Portuali e le Autorità di Sistema Portuale, per lo sviluppo infrastrutturale degli scali italiani.

Pur riconoscendo la complessità dei contenziosi in corso, ANCIP conferma quindi la propria determinazione a porre al centro della propria azione:
- la corretta regolazione del mercato portuale;
- la tutela della concorrenza leale;
- la difesa del lavoro portuale;
- la stabilità del quadro normativo nazionale.
Il dibattito sul Porto Turistico di Fiumicino – Isola Sacra, già al centro dell’attenzione per le sue ricadute economiche e strategiche, si arricchisce dunque di un nuovo elemento:
la richiesta, da parte delle imprese portuali organizzate, di uno sviluppo che sia sì competitivo e aperto agli investimenti, ma ancorato con fermezza alle regole del sistema portuale italiano.
TalkCity.it Fiumicino

