Il progetto nasce con l’obiettivo preciso di definire la sostenibilità nel suo senso più autentico: la capacità di sostenere. Sostenere un lavoro artistico, sostenere una relazione diretta con gli spettatori, sostenere la ricerca di linguaggio.
All’interno della rassegna, domenica 1 febbraio 2026, alle ore 16:30, la Compagnia Teatro A presenta SUAD, spettacolo liberamente ispirato al romanzo autobiografico della scrittrice cisgiordana.
In scena la vicenda di una giovane donna sopravvissuta a un tentativo di “delitto d’onore”: un racconto che attraversa violenza, controllo, isolamento, e segue la ricostruzione di sé come gesto di resistenza.
Drammaturgia e regia sono di Valeria Freiberg; lo spettacolo è interpretato da Cristina Colonnetti, insieme alle attrici della Compagnia Teatro A.
L’adattamento scenico si distingue per un linguaggio multidisciplinare raffinato e organico, dove la parola teatrale si fonde armoniosamente con i movimenti della danza contemporanea, suggestioni video e una partitura musicale ricercata.
Il racconto è ulteriormente impreziosito dai versi del poeta persiano Nezami Ganjavi (XII sec.), che elevano la vicenda biografica a una dimensione universale, interrogando lo spettatore sui temi della libertà personale e della dignità.
«Portare SUAD alla Città dell’Altra Economia significa lavorare sul teatro come relazione e prossimità – ha detto l’autrice e regista Valeria Freiberg – La scelta della location è importante; uscire dalla sala teatrale è una scelta di ricerca:
cambia la percezione, cambia la densità dell’ascolto, cambia il modo in cui una storia arriva per attivare una trasformazione profonda dell’artista e dello spettatore”.
Monica Menna
Riceviamo e pubblichiamo.