La riserva naturale tra Ladispoli e Cerveteri affronta la minaccia delle specie invasive. Il 30 ottobre un incontro pubblico per discutere gli interventi a tutela della biodiversità

La biodiversità di Torre Flavia è chiamata a fare i conti con una nuova emergenza ambientale. Nella zona umida che si estende tra Ladispoli e Cerveteri, la diffusione di specie esotiche rischia di modificare gli equilibri naturali e mettere in difficoltà gli animali che da sempre popolano questo prezioso habitat.
Tra le presenze più preoccupanti figurano le tartarughe del genere Trachemys scripta, specie originarie di altri territori che possono entrare in competizione con la fauna locale.
Per affrontare la situazione, la Città metropolitana di Roma Capitale ha avviato un percorso operativo finalizzato alla cattura degli esemplari alieni e alla salvaguardia dell’area protetta.
Un’iniziativa che sarà al centro dell’incontro pubblico “Un luogo da proteggere”, fissato per il 30 ottobre alle ore 17 nella biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli. L’evento è gratuito e aperto a tutti.
A riportare l’attenzione sulla questione è stato anche il recente ritrovamento di una tartaruga esotica sulla carreggiata stradale, nelle vicinanze della riserva.
Un episodio che sottolinea la necessità di monitorare il territorio e intervenire per contenere la presenza di specie potenzialmente dannose per gli ambienti naturali.

Il problema, però, non riguarda soltanto le tartarughe. La gestione delle specie invasive è una sfida che interessa diversi ecosistemi del Lazio e richiede competenze scientifiche, controlli costanti e collaborazione tra enti pubblici e ricercatori.
L’appuntamento di Ladispoli riunirà rappresentanti delle istituzioni e specialisti impegnati nello studio e nella conservazione degli habitat.
Dopo i saluti istituzionali di Rocco Ferraro, Mauro Buschini, Carlo Colecchia, Filippo Moretti, Elena Gubetti e Fabio Bisogni, la parola passerà agli esperti, con la moderazione di Chiara Morelli.
Corrado Battisti illustrerà le problematiche legate alla gestione delle specie aliene nella riserva di Torre Flavia. Massimiliano Scalici, dell’Università Roma Tre, analizzerà le conseguenze della loro diffusione negli ambienti acquatici, mentre Vincenzo Ferri, della Iucn Ssc, proporrà un approfondimento intitolato “La Vita fuori posto”.
Nel corso dell’incontro saranno affrontate anche altre situazioni critiche per il patrimonio naturale regionale. Francesca Marini si occuperà della nutria e del suo impatto ambientale; Emmanuelle Argenti parlerà della diffusione della pianta acquatica invasiva Ludwigia hexapetala nel lago di Bracciano.
Giuseppe Campanella approfondirà invece la presenza del gambero rosso della Louisiana lungo il sistema fluviale Fiora-Olpeta.

Il confronto servirà a mettere in relazione esperienze e conoscenze, con l’obiettivo di individuare soluzioni pratiche per contrastare la diffusione degli organismi invasivi.
La posta in gioco è la conservazione di un ambiente che rappresenta un importante patrimonio naturalistico per il litorale romano.
Per Torre Flavia, prevenire ulteriori alterazioni dell’ecosistema significa proteggere gli habitat, preservare le specie autoctone e rafforzare le attività di gestione della riserva.
Il convegno vuole quindi coinvolgere anche la cittadinanza, affinché la difesa della biodiversità diventi una responsabilità condivisa.
L’appuntamento è per il 30 ottobre alle ore 17 presso la biblioteca comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli. L’ingresso è libero.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
