Giovani e disagio: al via un percorso formativo per rafforzare prevenzione e intervento

Negli ultimi anni la provincia di Frosinone ha registrato un preoccupante incremento delle situazioni di disagio tra i giovani nella fascia d’età compresa tra i 13 e i 25 anni.
Gli ultimi gravissimi episodi, tra cui i recenti casi di suicidio che hanno colpito la comunità locale, evidenziano la necessità urgente di un’attenzione condivisa e di una linea d’azione comune tra le istituzioni sanitarie e i servizi del territorio.
Per rispondere a questa emergenza evolutiva, la ASL di Frosinone ha promosso il corso di formazione residenziale dal titolo “Vertice adolescenziale: dalla stasi all’evoluzione”, rivolto al personale interno del Dipartimento di Salute Mentale e delle Patologie da Dipendenza (D.S.M.P.D.).
Il termine Vertice è stato scelto per il suo doppio valore simbolico: rappresenta sia il punto d’incontro tra le diverse competenze professionali, sia il punto di partenza da cui tracciare nuove traiettorie d’intervento e di crescita per i giovani.
Il percorso, strutturato in sei moduli per un totale di 32 ore tra settembre e dicembre 2026, si propone di aggiornare le competenze tecnico-professionali e organizzative degli operatori che accolgono minori e giovani adulti.

Responsabili scientifici della iniziativa sono la Dott.ssa Marina Zainni, Responsabile UOC Patologie da Dipendenza – SERD Frosinone e Referente ASL per la linea di prevenzione PP1 dedicata alle scuole, e il Dott. Falco Pietro, Psicoterapeuta della UOC Patologie da Dipendenza – SERD Frosinone.
Le macro-aree tematiche affrontate comprendono vari temi fra cui la clinica e la psicopatologia con approfondimento sul consumo di sostanze e sui disturbi evolutivi e la gestione delle complessità con interventi mirati per la prevenzione dell’autolesionismo e del rischio suicidario.
Si passa poi dall’ambito giuridico-sociale (tutela della giustizia minorile, gestione dei minori autori di reato e presa in carico di gruppi vulnerabili, tra cui i giovani migranti) alla prevenzione e recovery:
strategie di intervento precoce nelle scuole e modelli integrati di cura (farmacologici, individuali, familiari e di gruppo).
Filo conduttore dell’iniziativa è il contributo di esperti ed eccellenze esterne al settore.
Un approccio che testimonia la volontà dell’Azienda Sanitaria di promuovere un lavoro corale e multiprofessionale, superando l’autoreferenzialità e aprendosi al confronto con le migliori esperienze nazionali per offrire risposte concrete ed efficaci alle famiglie.

Nel corso del primo appuntamento i lavori sono stati aperti dalla Dott.ssa Giorgia Pietrobono (Referente ASL per il progetto Scuole che promuovono salute) e dal Dott. Pietro Falco,
con i saluti istituzionali della Dott.ssa Marina Zainni, del Direttore del Dipartimento Donato Rufo e della Prof.ssa Mariangela Tuzi dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
La sessione d’apertura, incentrata sul modulo “Giovani e dipendenza: clinica e psicopatologia dell’addiction”, ha visto gli interventi specialistici della Dott.ssa Sarah Vecchio,
Direttore della Struttura Complessa Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell’ASL di Novara, e del Prof. Sergio De Filippis, Docente di Psichiatria delle Dipendenze presso la Sapienza Università di Roma.
ASL Frosinone
Riceviamo e pubblichiamo.




