L’Italia aderisce al Fungal Conservation Pledge: decisivo il lavoro dell’associazione Bioma di Civitavecchia per la tutela dei funghi

L’Italia aderisce ufficialmente al Fungal Conservation Pledge, l’iniziativa internazionale che punta a rafforzare la tutela dei funghi e a riconoscerne il ruolo fondamentale nelle politiche per la biodiversità.
L’annuncio è stato dato dal sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, senatore Claudio Barbaro, a Yerevan, in Armenia, durante la conferenza COP-17 della Convenzione sulla Diversità Biologica.
Un risultato importante per la conservazione del patrimonio naturale, che segna un primo passo verso una maggiore attenzione al Regno Fungi, componente essenziale degli ecosistemi ma ancora poco rappresentata nelle strategie di tutela ambientale.
A sottolineare il valore dell’adesione italiana è Simone Di Mauro, presidente dell’Associazione Culturale Naturalistica Bioma di Civitavecchia, protagonista di una campagna di divulgazione micologica portata avanti in tutta Italia, anche attraverso una petizione online.
«Dopo un’estenuante campagna di divulgazione micologica che ci ha visto protagonisti come associazione in tutta Italia e con il sostegno di una petizione online, possiamo finalmente annunciare il primo passo concreto per la tutela della diversità micologica», dichiara Di Mauro.

Il presidente di Bioma evidenzia come resti ancora molto da fare per colmare il divario tra il riconoscimento del Regno Fungi e quello dei regni animale e vegetale.
L’annuncio arrivato dall’Armenia rappresenta, tuttavia, un passaggio fondamentale per promuovere la conservazione dei funghi e valorizzarne l’importanza per la biodiversità.
L’adesione italiana assume un significato particolare anche per Civitavecchia, città dalla quale è partita una parte importante dell’impegno divulgativo dell’associazione.
«Una vittoria anche per il nostro territorio, perché in molti non credevano che un’associazione di Civitavecchia legata al mare potesse raggiungere questo grande traguardo»,
afferma Di Mauro, che ringrazia i musei naturalistici e archeologici, le università, i direttori e i presidenti delle aree protette, i micologi e tutti i cittadini che hanno sostenuto la campagna.

Il risultato dimostra come la sensibilizzazione ambientale e la collaborazione tra associazioni, istituzioni, mondo scientifico e cittadini possano contribuire a portare temi spesso trascurati all’attenzione delle politiche nazionali e internazionali.
L’Italia è il quindicesimo Paese ad aderire al Fungal Conservation Pledge, iniziativa internazionale lanciata nel 2024 dai governi di Cile e Regno Unito, in collaborazione con la Fungi Foundation.
L’obiettivo è promuovere un maggiore riconoscimento dei funghi nelle strategie di conservazione della natura, favorendo azioni concrete per proteggerne la diversità e gli habitat.
L’adesione italiana rappresenta quindi un passo significativo per la tutela della biodiversità e per il riconoscimento del ruolo ecologico dei funghi.
Per l’Associazione Bioma di Civitavecchia, il traguardo raggiunto è il risultato di un percorso di divulgazione e sensibilizzazione che punta ora a trasformare questo primo riconoscimento in nuove iniziative concrete per la conservazione del patrimonio micologico.
TalkCity.it Redazione
