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Le associazioni contrarie al progetto sollevano dubbi ambientali e procedurali. Intanto l’iter dell’opera prosegue, accompagnato dalle aspettative del mondo imprenditoriale e commerciale per le possibili ricadute economiche e occupazionali

Si è svolta il 17 giugno davanti al TAR del Lazio l’udienza di merito sul ricorso presentato da alcuni cittadini e dalla rete dei Tavoli del Porto, insieme alla LIPU e con l’intervento di Italia Nostra, contro il progetto del nuovo porto crocieristico previsto nell’area del Vecchio Faro di Isola Sacra.
Nel corso dell’udienza, secondo quanto riferito dalle associazioni ricorrenti, sono state richiamate alcune delle principali contestazioni riguardanti l’impatto ambientale, la tutela della salute e le procedure seguite per l’approvazione dell’intervento.
A rappresentare cittadini e associazioni sono stati gli avvocati Teofilatto, Terracciano, Di Matteo e Pierantozzi.
Uno dei punti maggiormente contestati riguarda il numero delle navi da crociera che potrebbero attraccare nella struttura.

Le associazioni sostengono che la documentazione progettuale delineerebbe, nel periodo compreso tra aprile e ottobre, uno scenario più intenso rispetto all’ipotesi di una sola nave a settimana richiamata durante il confronto.
Terminata la discussione, si attende ora la pubblicazione della sentenza del Tribunale amministrativo, che dovrà esaminare le osservazioni e la documentazione depositata dalle parti.
Il passaggio davanti al TAR rappresenta dunque una nuova tappa nel confronto che da tempo accompagna il progetto.
Da una parte restano le preoccupazioni espresse dai comitati e dalle associazioni ambientaliste; dall’altra, l’opera continua a essere guardata con interesse da molti imprenditori, commercianti e operatori economici di Fiumicino.

Una parte significativa del tessuto produttivo locale spera infatti che il porto possa essere completato in tempi ragionevoli, diventando un’opportunità di sviluppo per Isola Sacra e per l’intera città.
L’arrivo dei crocieristi potrebbe generare nuove attività nei settori del commercio, della ristorazione, dell’accoglienza, dei trasporti e dei servizi, creando investimenti e posti di lavoro.
La decisione del TAR sarà quindi importante non soltanto dal punto di vista amministrativo, ma anche per chiarire il futuro di un’infrastruttura sulla quale si confrontano due esigenze entrambe rilevanti: la tutela del territorio e la possibilità di offrire a Fiumicino nuove prospettive economiche e occupazionali.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione






