Mario Baccini - Sindaco Fiumicino
“Caso Matteotti”, la polemica si sposta sui social. Il Sindaco costretto a fare chiarezza

Le polemiche sul “caso Matteotti” non si sono fermate al termine dell’ultimo Consiglio comunale di Fiumicino.
Dopo il voto sulla mozione presentata dall’opposizione, il dibattito si è rapidamente trasferito sui social network, dove diversi esponenti della minoranza hanno contestato la posizione assunta dalla maggioranza.
Un confronto che ha spinto il sindaco Mario Baccini a intervenire con un comunicato personale per chiarire le ragioni della scelta compiuta in aula.
Tra gli interventi più duri c’è stato quello del consigliere di opposizione Giuseppe Miccoli, tra i più attivi nel dibattito online.
Commentando un nostro articolo sulla vicenda, ha scritto: «Ma veramente pensate che con questa mozione avete chiuso la questione, direi che non avete veramente dignità, potevate chiedere una modifica d’aula, e comunque è stato ucciso da scagnozzi di Mussolini e quindi fascisti, scrivetelo senza voler cambiare la storia e cercare di pensare prima di votare come le pecore».

Anche la consigliera di sinistra Paola Meloni ha affidato ai social una riflessione sulla vicenda, concludendo il suo intervento con queste parole:
«Aspetterò tempi migliori in cui l’onda anomala dell’inciviltà sarà passata e si potrà intitolare a Giacomo Matteotti una strada importante, un luogo di cultura, una piazza che possa ospitare vita, dibattiti democratici e speranza nel futuro,
non nascondendo il passato ma ricordandolo nei nomi e nelle persone, ma ancor più nelle responsabilità storiche da cui non può esimersi chi, ancora oggi, vede nella violenza, nella sopraffazione, nella negazione e nella censura la sua idea malata e distorta di democrazia».

Proprio per rispondere alle ricostruzioni demagogiche circolate nelle ore successive al Consiglio comunale, il sindaco Mario Baccini ha diffuso una nota nella quale respinge l’idea che la maggioranza abbia bocciato la memoria di Giacomo Matteotti.
«In queste ore si sta tentando di costruire una polemica politica sostenendo che la maggioranza avrebbe bocciato una mozione su Giacomo Matteotti. È una rappresentazione dei fatti che non corrisponde alla realtà», esordisce il primo cittadino.
Baccini ribadisce quindi che «nessuno ha mai messo in discussione la figura di Giacomo Matteotti, il suo coraggio civile, il suo sacrificio e il valore che egli rappresenta nella storia della democrazia italiana», precisando che «ciò che la maggioranza ha respinto è stata una mozione presentata unilateralmente dall’opposizione, senza alcun confronto preventivo e senza la volontà di ricercare una posizione condivisa».
Secondo il sindaco, «è stato respinto un metodo e un’impostazione politica divisiva, non certo la memoria di Matteotti».
Da qui la scelta della maggioranza di depositare, contestualmente, una propria mozione, «più ampia e istituzionale», che «riconosce Giacomo Matteotti come patrimonio comune della Repubblica italiana e richiama le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella».
Il documento, ricorda ancora Baccini, impegna inoltre il Comune «a promuovere iniziative culturali ed educative nelle scuole, momenti di approfondimento rivolti alla cittadinanza e a valutare l’intitolazione di un luogo pubblico alla memoria di Giacomo Matteotti».
«La differenza è evidente: qualcuno ha scelto di alimentare una contrapposizione politica; noi abbiamo scelto di costruire un percorso istituzionale capace di unire il Consiglio comunale e la città», prosegue il sindaco, che conclude auspicando «che sulla mozione della maggioranza possa registrarsi il voto favorevole di tutte le forze politiche, perché la memoria di Giacomo Matteotti appartiene all’intera comunità nazionale e merita rispetto, unità e condivisione, non strumentalizzazioni».

La vicenda continua così ad alimentare il confronto politico cittadino.
Al centro della discussione non appare tanto il riconoscimento del ruolo storico di Giacomo Matteotti, sul quale tutte le parti rivendicano il proprio rispetto, quanto il metodo seguito per arrivare all’approvazione di un atto condiviso e le modalità con cui il Consiglio comunale intende tradurre questo riconoscimento in iniziative concrete per la città.
La risposta potrebbe darla un Consiglio Comunale maturo e responsabile votando all’unanimità la nuova mozione.
TalkCity.it Fiumicino

