
Dove è mio fratello? Un corso fondamentale per salvare le famiglie e sensibilizzare la comunità
Tuscania si confronta con la crescente emergenza del gioco d’azzardo, fenomeno che colpisce non solo i giocatori, ma l’intero tessuto familiare e sociale.
La Comunità Parrocchiale locale, con il supporto di Caritas Roma e degli Uffici diocesani per la Pastorale della Educazione alla Legalità e delle Dipendenze, ha promosso un ciclo di incontri formativi per operatori pastorali, volti a sensibilizzare sulla ludopatia e i suoi effetti devastanti.
La dott.ssa Eleonora Fusco, originaria di Tuscania, ha guidato tre serate di approfondimento presso la Sala Parrocchiale di N.S. di Lourdes il 9, 16 gennaio e 13 febbraio, coinvolgendo operatori di Caritas Viterbo, Vetralla e Montefiascone.
Nonostante l’importanza del tema, la partecipazione dei residenti di Tuscania è stata estremamente limitata, evidenziando un allarmante senso di indifferenza locale verso il dramma del gioco d’azzardo.
I sacerdoti della città sottolineano come il messaggio evangelico chieda attenzione verso il “fratello più piccolo”, siano essi bambini privati delle possibilità educative o anziani che disperdono pensioni al gioco.
L’assenza di coinvolgimento da parte della cittadinanza e dei gruppi laicali cattolici è un segnale preoccupante della normalizzazione di una dipendenza che genera crisi economiche, tensioni familiari e abusi.
Oltre alla formazione, si propone una maggiore vigilanza sui locali pubblici, con cartelli informativi visibili e controlli più severi, come richiesto dalla normativa vigente.
I sacerdoti intendono inoltre creare un comitato di lavoro per coinvolgere tutte le realtà ecclesiali e sociali del territorio, nella convinzione che solo unendo le forze sia possibile affrontare efficacemente questa sfida.
La comunità di Tuscania è chiamata a rispondere alla domanda centrale del Vangelo: “Dove è mio fratello?” Solo riconoscendo il dolore e la fragilità di chi è vittima del gioco d’azzardo si potrà costruire un futuro più sicuro per le nuove generazioni.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
