Dal 30 ottobre al 5 dicembre, spettacoli di danza verticale, circo contemporaneo e laboratori gratuiti animano Casal de’ Pazzi, Corviale e Spinaceto con il progetto della Biennale MArteLive Plus

Le periferie di Roma si trasformano in palcoscenici a cielo aperto con Danza in Levare, il progetto che porta la danza verticale e il circo contemporaneo tra le architetture dell’edilizia popolare.
Dal 30 ottobre al 5 dicembre, Casal de’ Pazzi, Corviale e Spinaceto ospitano spettacoli, laboratori e attività formative gratuite, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro e creatività.
Ideato e diretto da Giuseppe Casa, in collaborazione con Francesca Ciaralli e con il coordinamento tecnico e artistico di Anton De Guglielmo, il progetto nasce nell’ambito della Biennale MArteLive Plus.
Protagoniste sono cinque compagnie: Uscite di Emergenza, Il Posto, Materiaviva, Lodi Circus e Collettivo Flaan, impegnate a reinventare il rapporto tra corpi, architetture e comunità.
Il programma si apre venerdì 30 ottobre alle ore 21 a Casal de’ Pazzi con “Fuoribordo” della compagnia Il Posto. Nella Casa del Municipio “Ipazia di Alessandria”, danza e musica dal vivo trasformano le facciate dell’edificio in uno scenario verticale, valorizzando uno spazio restituito alla comunità.
L’8 novembre e il 5 dicembre sarà invece Materiaviva a presentare “La città sospesa”, spettacolo che combina giocoleria, equilibrismo, trampoli e acrobatica aerea per raccontare la solitudine urbana e il valore delle relazioni.

Il 14 e 15 novembre, al Teatro della Dodicesima di Spinaceto, Lodi Circus porterà in scena “Aka”, una performance ispirata ai legami invisibili e agli incontri che segnano le nostre vite.
Accanto agli spettacoli, Danza in Levare propone una residenza artistica e laboratori gratuiti dedicati alla danza contemporanea, ai trampoli, all’acrodanza, alla ruota Cyr, al verticalismo e al tessuto aereo. Le attività coinvolgono diverse sedi, tra cui il Centro Culturale G. Ferri, il Teatro del Lido di Ostia e Villa Ipazia d’Alessandria.
«È il tempo delle periferie, che custodiscono un potenziale ancora inespresso e chiedono di essere guardate da un’altra prospettiva», spiega Giuseppe Casa.
«Portiamo la danza sulle architetture popolari non per decorarle, ma perché chi le abita si riconosca protagonista vero e audace del racconto della città».
Con cinque appuntamenti, laboratori e occasioni di formazione, Danza in Levare punta a valorizzare le periferie romane attraverso l’arte, trasformando gli edifici quotidiani in spazi di espressione e partecipazione.
TalkCity.it Redazione
