Giovani Democratici e Riscossa Democratica chiedono nuove piantumazioni, cura dei parchi e un piano per il verde urbano

Il verde urbano non può essere considerato un semplice elemento decorativo, ma deve diventare una componente centrale della programmazione di Civitavecchia.
È questo il punto di partenza della posizione espressa da Giosuè De Felici, Responsabile dell’organizzazione dei Giovani Democratici della Provincia di Roma e membro di Riscossa Democratica,
che sostiene il precedente intervento della compagna Francesca Romano sul tema della cura e della valorizzazione del verde cittadino.
Secondo Giovani Democratici e Riscossa Democratica, le sempre più frequenti ondate di calore rendono necessario superare una logica basata esclusivamente sull’emergenza.
Gli alberi si piantano prima dell’estate e il verde si cura durante tutto l’anno. Da qui nasce la richiesta di una programmazione stabile, capace di individuare interventi, risorse e tempi di realizzazione.
Civitavecchia dispone già di uno strumento importante come il PAESC, Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima. Il documento non riguarda soltanto la riduzione delle emissioni, ma comprende anche una strategia di adattamento agli effetti del cambiamento climatico.

Per questo, secondo i promotori, le politiche sul verde urbano, sulla riduzione delle isole di calore, sulla gestione delle acque e sulla resilienza degli spazi pubblici devono essere inserite in una strategia organica e coerente con il PAESC.
L’obiettivo è trasformare gli strumenti di pianificazione in interventi concreti, definendo priorità, risorse e tempi.
Tra le priorità indicate da Francesca Romano c’è anche il Parco di via del Bricchetto, dove numerosi alberi stanno progressivamente morendo.
Per Giovani Democratici e Riscossa Democratica è necessario intervenire tempestivamente con la sostituzione degli esemplari compromessi e con nuove piantumazioni.
Il parco rappresenta infatti uno dei principali polmoni verdi del quartiere e, oltre alla funzione ambientale, svolge un importante ruolo sociale. Riqualificare quest’area significherebbe restituire ai cittadini uno spazio più sano, accogliente e capace di contribuire alla qualità della vita.
La richiesta più ampia è quella di avviare un piano concreto di piantumazione di nuovi alberi in tutta la città, accompagnato dalla manutenzione di parchi e aiuole e dal recupero degli spazi verdi maggiormente degradati.

Tra le proposte avanzate figura anche il depaving, ovvero la progressiva rimozione di asfalto e cemento dalle superfici dove non risultano necessari, per lasciare spazio al verde e alle pavimentazioni permeabili.
Una misura che può contribuire a contrastare le isole di calore, migliorare il drenaggio delle acque piovane e aumentare la qualità degli spazi pubblici.
A questa strategia dovrebbero affiancarsi nuove aree ombreggiate, interventi di manutenzione e riqualificazione e una maggiore attenzione agli spazi urbani maggiormente esposti alle alte temperature.
A nome di Riscossa Democratica, Giosuè De Felici chiede quindi un incontro con l’assessore Giannini per confrontarsi sugli interventi da programmare in vista della prossima estate.
L’obiettivo è arrivare alla stagione calda con opere già finanziate e, dove possibile, già realizzate, evitando di intervenire soltanto quando l’emergenza climatica è ormai evidente.
Parallelamente, viene sottolineata la necessità di costruire una capacità stabile di intercettazione dei fondi regionali, nazionali ed europei destinati alla forestazione urbana, all’adattamento climatico e alla rigenerazione degli spazi pubblici, valorizzando anche le progettualità già avviate sul territorio.

Per Giovani Democratici e Riscossa Democratica, investire nel verde urbano non significa semplicemente piantare alberi.
Significa costruire una strategia capace di affrontare il cambiamento climatico, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere Civitavecchia più vivibile.
«Investire nella manutenzione del verde e nella piantumazione di nuovi alberi non è una spesa, ma una scelta di lungimiranza che guarda al benessere dei cittadini e al futuro della città», sottolinea Francesca Romano.
La richiesta, dunque, è di iniziare a lavorare adesso. Perché il verde urbano richiede programmazione, manutenzione e investimenti continui e non può essere affidato soltanto alle risposte dell’ultimo momento.
Civitavecchia, secondo Giovani Democratici e Riscossa Democratica, ha bisogno di una politica del verde capace di guardare al futuro e non soltanto all’emergenza.
TalkCity.it Redazione

