Questa mattina la conferenza stampa: “Per arricchire il territorio, non contro il territorio”
Un cronoprogramma serrato, 52 progetti da riverificare, tavoli tecnici già calendarizzati e un obiettivo dichiarato: trasformare una fase complessa in una grande opportunità di rilancio industriale.
È partita oggi da Civitavecchia la prima uscita operativa di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, nel nuovo ruolo di Commissario straordinario del Governo per la reindustrializzazione dell’area.
Un incontro istituzionale ampio e trasversale, che ha visto al tavolo il sindaco, i capigruppo consiliari, assessori e rappresentanti regionali, oltre al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa.
Nel pomeriggio previsto il confronto con le parti sociali.
Angelilli ha chiarito subito il perimetro dell’azione commissariale: “acceleratore e facilitatore di sistema”, ma con un lavoro condiviso e pubblico.

Il prossimo passaggio chiave è fissato per il 20 febbraio in Regione, con un tavolo tecnico che coinvolgerà Comune e direzioni regionali (urbanistica, ambiente, lavori pubblici) per entrare nel merito della disponibilità delle aree.
Sul tavolo ci sono 52 manifestazioni di interesse già raccolte nei mesi scorsi.
Invitalia è stata incaricata di ricontattare tutte le aziende entro due settimane per verificarne l’attualità e la concreta cantierabilità.

Parallelamente, il Comune dovrà attestare la reale disponibilità delle aree e valutare eventuali cambi di destinazione d’uso.
“Non dobbiamo affezionarci a ciò che non si può fare – ha detto Angelilli – ma verificare tutto, dal primo all’ultimo progetto. Quello che sarà possibile, si farà. L’importante è uscire dalla stasi”.
Nel disegno di rilancio, il porto viene indicato come asset decisivo. Non solo per Civitavecchia ma per l’intero sistema regionale e nazionale.
Una infrastruttura strategica – è stato ribadito – spesso sottovalutata, ma con numeri di primo piano in ambito europeo.

E’ intervenuto anche il Presidente dell’AdSP Raffaele Latrofa che ha parlato di “passaggio determinante” e di una opportunità storica per la città.
Ha ricordato l’adozione, il 5 febbraio, del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), atto propedeutico alla revisione dei piani regolatori portuali dei tre scali dell’Autorità (Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino).
Un documento fermo da oltre due anni che ora potrà aprire la strada a una nuova visione di sviluppo per i prossimi 15-20 anni.
La pianificazione distingue porto, retroporto e area di interazione porto-città, con una perimetrazione che dialoga direttamente con la Zona Logistica Semplificata (ZLS).
È in questo spazio che la reindustrializzazione potrà trovare coerenza urbanistica e strumenti di semplificazione.
“È una fase strategica della storia della città”, ha concluso Latrofa, invitando a leggere il momento non come una crisi ma come una trasformazione da governare con competenza e consapevolezza.

Angelilli ha inoltre rinnovato l’appello al Comune per l’ingresso nel Consorzio Industriale Unico del Lazio, strumento regionale nato nel 2018 e confermato dall’attuale Giunta.
L’adesione consentirebbe alle imprese locali di accedere a fondi nazionali ed europei, oltre a benefici in termini di sburocratizzazione e sportello unico.
A breve, infatti, è atteso un bando da 100 milioni di euro con contributi a fondo perduto fino a 300mila euro per impresa. “Il territorio di Civitavecchia – ha sottolineato – deve poter cogliere questa opportunità”.

Sul dossier Enel e sui vincoli ambientali esistenti, il Commissario ha confermato che la rimozione non appare semplice.
Tuttavia, sarà avviata un’interlocuzione diretta con Enel e con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per valutare eventuali compensazioni e nuove destinazioni industriali compatibili.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha inoltre assicurato apertura a eventuali nuove progettualità che dovessero arrivare in corso d’opera, superando di fatto una chiusura formale della prima fase.

Angelilli ha ribadito che la traiettoria è chiara: transizione energetica, innovazione, attrazione di investimenti, valorizzazione della vocazione industriale di Civitavecchia.
Tutto “per arricchire il territorio, non contro il territorio”.
Il segnale politico è forte: la nomina di un Commissario di Governo rappresenta una determinazione istituzionale a non lasciare irrisolta una partita che incrocia industria, ambiente, porto e occupazione.
Adesso si entra nella fase tecnica. E sarà quella, numeri e carte alla mano, a dire se la reindustrializzazione potrà davvero trasformarsi da promessa a cantiere.
Corrado Orfini
