Da destra a sinistra, Giovani Democratici, M5S e Consiglieri d’opposizione criticano aspramente la decisione dell’Amministrazione Piendibene di limitare l’accesso agli atti

«Una casa di vetro, per essere davvero tale, non dovrebbe avere tende». È la metafora scelta da Matteo Vecchi, noto esponente della Sinistra giovanile di Civitavecchia, per intervenire nel dibattito sulla trasparenza amministrativa e sull’accesso agli atti dopo le recenti discussioni in Consiglio comunale.
Vecchi richiama la celebre definizione di Turati della Pubblica Amministrazione come una “casa di vetro”, trasparente soprattutto nelle sue procedure.
Da qui la sua critica a ogni eventuale rallentamento o complicazione nell’accesso alla documentazione amministrativa.

«Complicare l’accesso agli atti o allungarne i tempi non è un buon segnale», scrive Vecchi, sottolineando che ogni ostacolo aggiuntivo rischia di trasformarsi «in un dubbio in più per i cittadini e le cittadine di Civitavecchia».
Un tema sul quale interviene, con toni decisamente più duri, anche Giancarlo Frascarelli, vicepresidente del Consiglio comunale e consigliere di opposizione di Fratelli d’Italia.
Frascarelli definisce la trasparenza amministrativa «non una concessione della maggioranza, ma il pilastro insostituibile della democrazia locale» e accusa l’amministrazione di aver introdotto una «forzatura regolamentare» finalizzata, a suo giudizio, a rallentare e allungare i tempi dell’accesso agli atti.
Il consigliere di opposizione contesta in particolare il possibile effetto delle nuove procedure sulla funzione ispettiva dei consiglieri comunali.

Secondo Frascarelli, il diritto di accesso dei consiglieri è strettamente legato al mandato elettivo e non dovrebbe essere sottoposto a filtri che ne ritardino l’esercizio.
Nel suo intervento Frascarelli parla di una scelta politica che rischierebbe di trasformare il Comune da «casa di vetro» in un «fortino da blindare», sostenendo che allungare i tempi delle risposte significhi di fatto indebolire il controllo democratico.
Accuse alle quali si contrappone, sul piano politico, una questione più generale: quale debba essere il livello di trasparenza di un’amministrazione pubblica e quanto debbano essere rapidi ed efficaci gli strumenti a disposizione di cittadini e consiglieri per esercitare il diritto di accesso e di controllo.

Il confronto, dunque, non riguarda soltanto una questione regolamentare, ma investe direttamente il rapporto tra amministrazione, opposizione e cittadini.
Da una parte le critiche di Vecchi e Frascarelli, che vedono nei tempi e nelle procedure di accesso un possibile ostacolo alla trasparenza. Dall’altra, la necessità per l’amministrazione di organizzare le procedure nel rispetto delle norme e delle esigenze degli uffici.
Sul caso intervengono anche alcune voci autorevoli del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia, che prendono le distanze dalla scelta della maggioranza.

L’ex sindaco M5S Antonio Cozzolino prende le distanze dal provvedimento, definendolo contrario ai principi di democrazia e trasparenza del Movimento. Critica l’allungamento dei tempi per l’accesso agli atti dei consiglieri e invita il gruppo consiliare a «cambiare registro», sottolineando che sui principi fondamentali non si possono accettare compromessi.
L’ex consigliera Daniela Lucernoni chiede il ritiro dell’atto «al più presto», precisando di condividere la posizione dell’ex sindaco Antonio Cozzolino, ma senza voler prendere le distanze dal Movimento, del quale continua a fare parte e di cui rivendica i valori di democrazia e trasparenza.

Ancora più netto il giudizio dell’ex grillino Andrea Palmieri, secondo il quale il provvedimento rappresenterebbe addirittura «la fine del Movimento 5 Stelle a Civitavecchia».
Dichiarazioni che evidenziano come il tema dell’accesso agli atti stia producendo un confronto politico trasversale, arrivando a creare tensioni anche all’interno dell’area che sostiene l’attuale maggioranza.
Il punto politico resta però tutto racchiuso nella metafora utilizzata dai Giovani Democratici: se il Comune deve essere una “casa di vetro”, quanto deve essere trasparente ciò che accade al suo interno?
TalkCity.it Civitavecchia

