Ismaele DeCrescenzo
Il Consigliere di maggioranza accusa Enel: “Ha un debito con il territorio e deve garantire bonifiche, sicurezza e un piano di uscita”

La città di Civitavecchia alza la voce nei confronti di Enel. Con una dura presa di posizione, il presidente della Commissione Ambiente del Comune, Ismaele De Crescenzo, denuncia quello che definisce un “silenzio assordante”
dell’azienda sul futuro dell’ex centrale e del territorio, chiedendo risposte concrete sulle bonifiche ambientali, sullo smantellamento dell’impianto e sulle prospettive occupazionali.
Secondo De Crescenzo, il comportamento di Enel rappresenta una grave mancanza di rispetto nei confronti di una comunità che, per quasi un secolo, ha ospitato uno dei principali poli energetici italiani,
prima con la centrale a olio combustibile e poi con quella a carbone, contribuendo allo sviluppo energetico del Paese a costo di pesanti sacrifici.
Nel comunicato si ricorda il prezzo pagato da Civitavecchia sotto il profilo ambientale, urbanistico e sanitario.
Un territorio segnato dalla presenza della centrale, migliaia di ettari sottratti ad altri utilizzi e una comunità che, per decenni, ha convissuto con le preoccupazioni legate agli effetti dell’inquinamento sulla salute.
Proprio per questo, il presidente della Commissione Ambiente ritiene inaccettabile l’assenza di un confronto da parte di Enel.

“Dopo tutto ciò che Civitavecchia ha dato – afferma – non è pensabile lasciare il territorio senza una prospettiva chiara e senza assumersi precise responsabilità”.
Tra le richieste avanzate figurano verifiche ambientali puntuali sullo stato dei luoghi, un piano di uscita definito, un cronoprogramma trasparente per lo smantellamento della centrale e garanzie sulla completa messa in sicurezza dell’area.
De Crescenzo ribalta inoltre il rapporto tra azienda e territorio, sostenendo che non sia Civitavecchia ad avere un debito nei confronti di Enel, ma il contrario.
Un debito che, secondo il presidente della Commissione Ambiente, deve tradursi in impegni concreti per la tutela dell’ambiente, dei lavoratori e della città.
Infine arriva l’annuncio di una mobilitazione istituzionale. L’Amministrazione comunale, si legge nel comunicato, è pronta a difendere le proprie ragioni in ogni sede, da quella amministrativa a quella giudiziaria,
fino al confronto pubblico, affinché vengano garantiti trasparenza, responsabilità e rispetto verso una comunità che per decenni ha sostenuto il sistema energetico nazionale.
“La battaglia sarà condotta con determinazione fino in fondo”, conclude De Crescenzo, ribadendo che “Civitavecchia merita rispetto” e che su questo punto il Comune non intende arretrare.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione







