Taglio del nastro per la struttura di Lazio Innova alla presenza della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. Dura protesta dei consiglieri regionali Tidei e D’Antò: «Il sindaco escluso dall’invito, le istituzioni non sono proprietà di chi governa».

Una nuova opportunità per le imprese e lo sviluppo economico del territorio, ma anche una polemica istituzionale che rischia di mettere in secondo piano il significato dell’iniziativa.
È stata inaugurata oggi, giovedì 8 ottobre, alle ore 17.30, la nuova sede dello Spazio Attivo di Civitavecchia, in Largo Cavour 6, al secondo piano, nell’ambito delle attività promosse da Lazio Innova e Regione Lazio, con il cofinanziamento dell’Unione europea attraverso il programma PR FESR Lazio 2021-2027.

All’iniziativa, promossa dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessora allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, è legato l’obiettivo di rafforzare i servizi di sostegno, orientamento e accompagnamento alle imprese, favorendo innovazione, imprenditorialità e crescita del tessuto produttivo locale.
Ma proprio in occasione dell’inaugurazione è esplosa una polemica politica per il presunto mancato invito al sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene.

A sollevare il caso sono stati i consiglieri regionali Marietta Tidei (Italia Viva) ed Enzo D’Antò (Movimento 5 Stelle), che attraverso una nota congiunta hanno espresso una durissima critica nei confronti della Regione.
«Riteniamo gravissimo che il sindaco di Civitavecchia non sia stato invitato all’inaugurazione dello Spazio Attivo.
Un episodio che rappresenta un precedente molto grave e che dà la misura della scarsa cultura istituzionale del centrodestra che governa la Regione Lazio», dichiarano i due esponenti dell’opposizione regionale.

Secondo Tidei e D’Antò, risulta particolarmente incomprensibile che a un appuntamento rivolto alle imprese, alle associazioni di categoria e ai rappresentanti del territorio non sia stato coinvolto proprio il primo cittadino.
«Chi governa ha il dovere di rappresentare e rispettare tutti, anche chi appartiene a uno schieramento politico diverso.
Le istituzioni non sono proprietà di chi governa e le risorse pubbliche non possono essere gestite con logiche di appartenenza politica», sottolineano i consiglieri.

La vicenda apre dunque una questione che va oltre il semplice protocollo degli inviti: quella dei rapporti istituzionali tra Regione Lazio e amministrazione comunale di Civitavecchia.
Un’inaugurazione che avrebbe dovuto rappresentare soprattutto un momento di condivisione e collaborazione per lo sviluppo economico cittadino si ritrova così al centro dello scontro politico.
Resta da chiarire se il mancato coinvolgimento del sindaco sia stato frutto di una scelta precisa o di un problema organizzativo.
Una spiegazione da parte degli organizzatori potrebbe contribuire a chiarire una vicenda che, secondo i due consiglieri regionali, ha finito per oscurare il valore dell’iniziativa.

Il nuovo Spazio Attivo di Civitavecchia si propone come un vero e proprio hub dell’innovazione, rivolto a imprese, startup, professionisti, studenti e aspiranti imprenditori.
La struttura, promossa dalla Regione Lazio attraverso Lazio Innova, offrirà spazi per la formazione, il lavoro condiviso, servizi di tutoraggio e networking, oltre a un FabLab per la sperimentazione tecnologica e la realizzazione di prototipi.
Particolare attenzione sarà dedicata a settori strategici per il territorio, come blue economy, transizione energetica, logistica e sostenibilità. L’intervento rientra nel potenziamento della rete regionale degli Spazi Attivi, finanziato attraverso il Programma FESR 2021-2027.
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