Durante l’intervista su TalkCity WebRadio, l’onorevole Maurizio Gasparri ha affrontato il delicato tema della riconversione della centrale a carbone di Civitavecchia, un nodo cruciale per l’economia locale e nazionale.
Gasparri ha sottolineato l’importanza di garantire continuità di occupazione e investimenti, sia nella fase di transizione energetica che nel futuro post-centrale.
Il 2025, data prevista per la dismissione dell’impianto, è ormai alle spalle, ma la situazione non è chiara.
Gasparri ha espresso preoccupazione per l’incertezza che circonda la chiusura dell’impianto e ha proposto l’ipotesi di mantenere la centrale “in riserva fredda”,
per assicurare una disponibilità immediata in caso di emergenze energetiche, legate a scenari geopolitici complessi come quelli in Ucraina o in Venezuela.
L’onorevole ha fatto riferimento alla necessità di bilanciare le sfide della decarbonizzazione con le esigenze di stabilità occupazionale, ricordando che Civitavecchia, così come Brindisi, ha pagato un prezzo significativo in termini di risorse territoriali e umane per ospitare impianti così grandi.
La proposta di Forza Italia, che Gasparri rappresenta, è di evitare lo smantellamento immediato, ma di investire in un piano che possa assicurare posti di lavoro alternativi e nuovi sviluppi industriali.
Gasparri ha inoltre risposto a una domanda sulla gestione economica dell’operazione: pur comprendendo i costi legati a questa scelta, ha ribadito che la priorità deve essere il lavoro, anche se le dinamiche globali, come i conflitti geopolitici e i costi energetici, complicano le scelte politiche.
In conclusione, Gasparri ha rassicurato i cittadini di Civitavecchia, dichiarando che l’obiettivo del governo è proteggere i livelli occupazionali e garantire uno sviluppo sostenibile,
con un piano che preveda sia la continuità che l’innovazione, sempre nel rispetto dei territori e delle loro esigenze economiche.
TalkCity.it Redazione