CALDO RECORD
Caldo estremo e bollino rosso: i Giovani Democratici propongono un piano con più alberi, depaving e fondi europei per una Civitavecchia più verde

Per il terzo giorno consecutivo Civitavecchia è tra le città italiane contrassegnate dal bollino rosso per il caldo estremo.
Un dato che non può essere considerato un episodio isolato, ma il segnale evidente di un cambiamento climatico che impone una riflessione seria sulle politiche urbane del futuro.
Per questo i Giovani Democratici di Civitavecchia lanciano il Piano “Caldo Zero 2030”, una proposta di lungo periodo finalizzata a rendere la città più resiliente agli effetti delle ondate di calore e dei cambiamenti climatici.
La politica ha il dovere di guardare oltre il contingente. Non basta intervenire quando arriva l’emergenza: è necessario pianificare oggi gli interventi che renderanno Civitavecchia una città più vivibile nei prossimi anni.
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro all’Assessore all’Ambiente per presentare il progetto e avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione comunale.
La prima fase del Piano dovrà prevedere il censimento e la mappatura delle isole di calore urbane, così da individuare le aree più critiche e programmare interventi mirati.

Da questa analisi dovrà nascere un piano organico che comprenda la piantumazione di nuovi alberi, l’incremento delle aree verdi, la realizzazione di spazi ombreggiati,
l’installazione di nuove fontanelle pubbliche, l’utilizzo di pavimentazioni drenanti e la riqualificazione degli spazi urbani più esposti alle alte temperature.
Tra le azioni che proponiamo vi è anche l’introduzione di un programma di depaving, già adottato con successo in numerose città europee.
Si tratta della progressiva rimozione dell’asfalto e del cemento dalle superfici non più necessarie per restituire spazio al verde, agli alberi e a pavimentazioni permeabili.
Una scelta che contribuisce ad abbassare le temperature, ridurre le isole di calore, migliorare il drenaggio delle acque piovane e aumentare la qualità degli spazi pubblici.
Il Piano dovrà inoltre prevedere una cabina di regia dedicata all’intercettazione dei fondi europei, nazionali e regionali, affinché Civitavecchia possa accedere alle risorse destinate all’adattamento climatico, alla riforestazione urbana, alla rigenerazione delle città e alla transizione ecologica.

L’Unione europea mette a disposizione strumenti importanti: il compito della politica è farsi trovare pronta, presentando progetti concreti e di qualità.
Il Piano “Caldo Zero 2030” vuole essere una proposta aperta al confronto con istituzioni, associazioni, università, ordini professionali e cittadini, nella convinzione che la sfida climatica richieda una visione condivisa e una programmazione di lungo periodo.
Il caldo estremo non è più un’emergenza occasionale: è una condizione con cui dovremo convivere sempre più spesso.
Per questo è il momento di progettare oggi la Civitavecchia del 2030, una città più verde, più fresca e più vivibile per tutti.
Comunicato stampa Giovani Democratici di Civitavecchia
Riceviamo e pubblichiamo.






