Esperienze educative grazie a un protocollo tra Comune e Istituto Mattei: studenti coinvolti nella Protezione Civile
Cinque studenti sospesi dall’Istituto Mattei di Cerveteri iniziano oggi un percorso di cittadinanza attiva alla Protezione Civile comunale.
È il frutto di un accordo tra la scuola e il Comune per trasformare la sanzione disciplinare in un’opportunità di crescita.

L’iniziativa, avviata ufficialmente con la firma di un protocollo d’intesa, coinvolge ragazzi destinatari di provvedimenti di sospensione dalle lezioni.
Invece di restare a casa, svolgeranno attività utili alla comunità, affiancando i volontari della Protezione Civile in compiti operativi e organizzativi. Il periodo di impegno varia da 6 a 15 giorni.
Questo modello educativo punta a responsabilizzare gli studenti attraverso l’azione concreta. Invece di un isolamento passivo, si promuove il rispetto delle regole tramite il coinvolgimento diretto nel lavoro per il bene comune.
Il progetto nasce anche grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Loredana Cherubini e del responsabile della Protezione Civile di Cerveteri, Renato Bisegni, che ha accolto con entusiasmo la proposta.

L’attività non prevede semplici mansioni esecutive. I giovani saranno accompagnati in un percorso formativo basato su collaborazione, ascolto e confronto. Per qualcuno, potrebbe diventare l’inizio di un coinvolgimento duraturo nel volontariato locale.
L’obiettivo dichiarato è duplice: ridurre l’impatto negativo delle sospensioni scolastiche e rafforzare nei giovani il senso di appartenenza alla comunità. Un modello che, se valutato positivamente, potrebbe diventare un riferimento anche per altri istituti scolastici del territorio ma sopratutto a livello nazionale.
Negli ultimi anni, infatti, anche a livello nazionale si discute sempre più spesso della necessità di affiancare alle sospensioni scolastiche percorsi educativi basati sull’impegno civico.

Alcuni istituti hanno già avviato sperimentazioni simili, mentre il Ministero dell’Istruzione ha ipotizzato l’introduzione di attività di volontariato durante i periodi di allontanamento dalle lezioni.
L’obiettivo è chiaro: trasformare una sanzione in un’occasione educativa. Infatti, responsabilità, appartenenza e rispetto delle regole diventano i veri traguardi da raggiungere.
Il progetto di Cerveteri, quindi, si inserisce in una tendenza più ampia. Se valutato positivamente, potrebbe contribuire a orientare le scelte educative anche a livello nazionale.

In un momento in cui le scuole cercano soluzioni nuove, questa iniziativa rappresenta una risposta concreta.
Da un lato mantiene la fermezza delle regole, dall’altro introduce un percorso costruttivo e formativo.
Dare valore educativo a una sospensione significa, infatti, ricucire il legame tra istituzioni e nuove generazioni.
Così, i giovani tornano ad avere un ruolo attivo nella comunità. Per questo motivo, si tratta di un esempio concreto di giustizia formativa. Non riguarda solo la scuola, ma coinvolge l’intera società.
Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
