locandina festa della donna
La Festa della Donna Cerveteri si celebra il 7 e 8 marzo 2026 con mostre, musica e incontri in Sala Ruspoli. Ingresso gratuito e programma distribuito su due giornate nel centro storico.

La Festa della Donna Cerveteri entra nel vivo con un calendario di appuntamenti culturali tra sabato 7 e domenica 8 marzo 2026.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Il Comune organizza due giorni di eventi in Sala Ruspoli, nel cuore della città, coinvolgendo la Biblioteca comunale Nilde Iotti, l’associazione culturale InArte e Mondadori Bookstore Cerveteri.
Il programma si apre sabato 7 marzo alle ore 17:00 con il vernissage della mostra “Donne a Confronto”. In esposizione le opere di numerosi artisti del territorio. L’inaugurazione sarà accompagnata da un intermezzo musicale al pianoforte con Alessandro Ferri.

ùDomenica 8 marzo la Festa della Donna Cerveteri prosegue alle ore 11:30 con la presentazione del libro “La Primogenita” dell’autrice Sonia Milan, a cura della Mondadori Bookstore locale. Il romanzo racconta la storia di una donna e di una saga familiare intrecciata con figure femminili che hanno segnato la storia d’Italia.
Nel pomeriggio, dalle ore 17:00, spazio al convegno “Donne tra storia, poesia e musica”. Interverranno l’archeologa Rita Papi e gli attori Dario Quarino, Giacomo Rinaldi, Marco Valeri e Altiero Staffa, insieme al maestro Celeste Conte e alla cantante Silvia Luberti.
Alle ore 18:00 Carlo Grechi presenterà il “Calendario della Donna 2026”, appuntamento che negli anni è diventato una tradizione cittadina.

L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli ha dichiarato che
“l’obiettivo è unire linguaggi diversi, dall’arte figurativa alla musica, fino alla letteratura, per rendere omaggio alla figura femminile.”
La Sindaca Elena Gubetti ha sottolineato che:
“la ricorrenza rappresenta un’occasione di riflessione sul percorso compiuto e su quello ancora necessario per il pieno riconoscimento dei diritti delle donne.”
La Festa della Donna Cerveteri si svolgerà con ingresso libero. Tuttavia per la città significa anche un fine settimana con maggiore afflusso nel centro storico, in particolare nell’area di Piazza Santa Maria.

Oltre il programma, resta il senso civile della ricorrenza. Celebrare l’8 marzo attraverso arte e cultura significa scegliere un linguaggio pubblico che costruisce consapevolezza invece di limitarsi alla ritualità.
L’8 marzo resta una data potente, ma anche controversa. Nasce come giornata di lotta per i diritti e le condizioni di lavoro delle donne.
Tuttavia nel tempo si è trasformata, almeno in parte, in una ricorrenza simbolica e commerciale. Mimose, cene a tema e messaggi celebrativi spesso oscurano i nodi ancora aperti: divario salariale, violenza di genere, precarietà, carichi di cura.

Un’altra tensione riguarda il linguaggio. C’è chi parla di “festa” e chi rivendica il termine “giornata di lotta”. Negli ultimi anni lo sciopero femminista ha riportato al centro la dimensione politica, contrapponendosi a una narrazione più rassicurante e istituzionale.
Infine c’è il rischio della ritualità. Ogni anno eventi, convegni e dichiarazioni si ripetono. La domanda, allora, non è se celebrare l’8 marzo, ma come farlo senza svuotarlo di senso.
Tra memoria e marketing, tra diritti e simboli, l’equilibrio resta fragile. Ed è proprio lì che si misura la maturità di una società.
Dino Tropea TalkCity.it Cerveteri
