Il consigliere comunale di Fiumicino torna sulle dichiarazioni rilasciate a TalkCity due settimane fa: «I fatti stanno confermando quanto avevo anticipato. Il centrodestra deve rimboccarsi le maniche e ritrovare una strada seria e credibile». Un appello che nasce anche dal suo profondo legame familiare con Cerveteri.
La situazione politica del centrodestra a Cerveteri e Ladispoli continua ad alimentare interrogativi e tensioni.
A intervenire nuovamente è Massimiliano Catini, consigliere comunale di Fiumicino, che già un paio di settimane fa, attraverso TalkCity.it, aveva lanciato un preciso allarme sulla mancanza di una strategia politica condivisa.

Oggi Catini rivendica la lucidità di quella precedente analisi, alla luce degli ultimi sviluppi politici.
«Avevamo visto giusto. Quando ho rilasciato quelle dichiarazioni, qualcuno si è anche arrabbiato, ma oggi quello che avevo previsto si sta puntualmente verificando. Siamo stati degli apripista, denunciando in anticipo una situazione che rischiava di diventare ingestibile», afferma il consigliere.
Nel mirino di Catini non ci sono singoli esponenti politici, ma soprattutto l’assenza di un progetto unitario e riconoscibile del centrodestra, in particolare a Cerveteri.
«C’è una confusione totale. Ma voglio essere chiaro: non ce l’ho con nessuno, non è una questione di persone. Il problema è politico. Cerveteri ha bisogno di una figura seria, capace di dialogare con tutti i partiti del centrodestra e costruire un percorso credibile. Oggi manca soprattutto un progetto condiviso».

Una riflessione che, nel quadro politico del litorale, richiama anche il centrodestra di Ladispoli alla necessità di non disperdere energie in divisioni e personalismi.
Per Catini, quello di Cerveteri non è un territorio qualsiasi. Il suo intervento nasce anche da un legame personale e familiare particolarmente profondo con la città.
«Sono nato e cresciuto a Cerveteri. La mia famiglia ha una storia importante in questo territorio, anche attraverso mia madre, appartenente alla famiglia Ferretti. È una storia familiare seria, fatta di radici e appartenenza. Per questo seguo con grande attenzione quello che accade politicamente nella mia città e non parlo certamente a caso».
Proprio questo legame, secondo il consigliere, rende ancora più urgente la necessità di superare l’attuale fase di incertezza politica.
«Il centrodestra deve rimboccarsi le maniche, ritrovare una strada seria e credibile e soprattutto dare risposte ai cittadini. Non possiamo continuare ad alimentare una confusione che non serve alla città. Occorre un ragionamento serio tra i partiti, con un progetto chiaro e condiviso».

Il consigliere insiste su un punto fondamentale: non si tratta di sostenere o bocciare singoli protagonisti, ma di ricostruire una proposta politica capace di presentarsi agli elettori con autorevolezza.
«Qui non si parla di persone, ma di un progetto che oggi non c’è. E questo è il vero problema. L’esperienza politica insegna che senza una visione comune non si costruisce nulla di solido».
Un richiamo che suona come un avvertimento al centrodestra di Cerveteri e, più in generale, alle forze politiche del territorio: il tempo delle iniziative individuali e delle divisioni dovrebbe lasciare spazio a una fase di confronto e responsabilità.
Catini conclude ribadendo il senso del suo precedente intervento su TalkCity:
«Non serviva essere indovini per capire cosa sarebbe accaduto. Bastava leggere politicamente la situazione. Ora, però, non interessa stabilire chi aveva ragione. Bisogna lavorare per costruire un centrodestra serio, unito e capace di tornare a essere un riferimento credibile per i cittadini».
TalkCity.it Cerveteri
