l’ex Vice Sindaco attacca il bilancio della maggioranza: “Conti in ordine ma città ferma”

“Un bilancio formalmente corretto, ma privo di una vera visione per il futuro della città”.
È questa, in sintesi, la valutazione espressa da Luca Testini, ex vicesindaco di Bracciano, intervenuto nel dibattito politico seguito all’approvazione dello Schema di Bilancio di Previsione 2026-2028 votato dalla maggioranza.
Testini, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di assessore al Bilancio, riconosce la correttezza tecnica del documento contabile ma evidenzia come, a suo giudizio, manchi una prospettiva di sviluppo capace di accompagnare la crescita della città.

“Ho avuto l’onore di servire Bracciano come vicesindaco e assessore al Bilancio – spiega – e so bene cosa significa chiudere un bilancio in equilibrio.
Ma l’equilibrio non è una visione. Amministrare non significa limitarsi a non sbagliare, significa scegliere dove portare la città”.
Nel dettaglio, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, i numeri raccontano una realtà che lascia poco spazio agli investimenti.

Nel 2026, infatti, le spese correnti ammontano a oltre 22,3 milioni di euro, mentre gli investimenti si fermano a circa 3,4 milioni. Una differenza che, per Testini, evidenzia chiaramente la direzione intrapresa dall’attuale amministrazione.
“È una fotografia chiara – osserva –: la struttura assorbe quasi tutto mentre la trasformazione della città resta marginale. Non è un problema tecnico ma una scelta politica.
Quando la spesa corrente cresce e gli investimenti restano contenuti, significa che si amministra l’esistente senza costruire il futuro”.

A preoccupare l’ex vicesindaco è anche il risultato di amministrazione presunto, che presenta una parte disponibile negativa di oltre 319 mila euro,
elemento che ridurrebbe ulteriormente i margini di manovra per nuove politiche senza intervenire su entrate o servizi.
Un altro dato significativo, secondo Testini, è rappresentato dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, che supera i 23 milioni di euro.
Un indicatore che, oltre alla prudenza contabile, evidenzierebbe – secondo la sua analisi – la necessità di rivedere l’intero sistema di gestione delle entrate, dalla qualità degli accertamenti fino alla prevenzione del contenzioso.

“Rafforzare la riscossione è importante – sottolinea – ma non basta. Bisogna migliorare i processi amministrativi che precedono l’accertamento, riducendo il rischio di contenziosi e aumentando la qualità delle entrate iscritte a bilancio”.
Nel mirino dell’ex amministratore anche l’andamento altalenante delle entrate in conto capitale, che passano da circa 2,9 milioni nel 2026 a oltre 6 milioni nel 2027, per poi scendere nuovamente a 2,4 milioni nel 2028.
“Non si vede una traiettoria stabile – commenta Testini – ma picchi e cadute. Questo non significa pianificare lo sviluppo della città, significa inseguire le opportunità”.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, Bracciano avrebbe invece bisogno di una programmazione pluriennale chiara su infrastrutture, scuole,
manutenzione straordinaria e valorizzazione del territorio, accompagnata da strumenti innovativi per ampliare la capacità di investimento del Comune.
Tra le strade possibili, Testini cita i partenariati pubblico-privati, la valorizzazione del patrimonio comunale e un accesso più strutturato ai bandi nazionali ed europei,
strumenti che richiedono però – sostiene – una strategia politica chiara e una visione di lungo periodo.

“Bracciano è una comunità viva, ricca di energie civiche, professionali e imprenditoriali – conclude – ma queste energie devono essere messe nelle condizioni di crescere.
Il bilancio non è solo un documento tecnico: è il patto tra chi amministra e chi vive la città ogni giorno. I conti devono essere in ordine, ma la città deve camminare.
E se non cammina, è nostro dovere dirlo e lavorare per costruire una strada diversa”.
TalkCity.it Bracciano
