Il 16 marzo 2026 scade la convenzione del Centro Diurno “Aurelio Appolloni”. L’Ospedale Vecchio passa alla ASL per il polo universitario. Tra i cittadini cresce la preoccupazione per gli anziani.
Il futuro dell’Ospedale Vecchio di Bracciano cambia destinazione. Dal 16 marzo 2026, con la scadenza della convenzione triennale, i locali oggi utilizzati dal Centro Sociale Diurno per Anziani “Aurelio Appolloni” torneranno nella disponibilità della ASL.
È quanto emerge dagli atti assunti in questi giorni dall’amministrazione comunale. La struttura, situata nell’area dell’Ospedale Vecchio Bracciano, sarà destinata a un polo universitario per i corsi di Scienze Infermieristiche e Fisioterapia.

La decisione è collegata a una necessità organizzativa. Infatti, la sede universitaria attualmente utilizzata in via Santa Lucia non avrebbe ottenuto il rinnovo della locazione.
Di conseguenza, la ASL – tramite la direttrice generale Rosaria Marino – ha indicato gli spazi dell’Ospedale Vecchio come nuova sede per i corsi, con l’obiettivo dichiarato di evitare lo spostamento delle attività universitarie fuori da Bracciano.
Nel frattempo, però, si apre un passaggio delicato per le attività dedicate agli anziani. Il Centro Sociale Diurno “Aurelio Appolloni”, gestito dall’associazione Luce del Sole, dovrà lasciare gli spazi che ha occupato negli ultimi tre anni.

La convenzione che regolava l’utilizzo dei locali, infatti, termina il 16 marzo 2026 e non è previsto il rinnovo negli stessi ambienti.
L’amministrazione comunale ha spiegato di essere già al lavoro per individuare una nuova sede stabile nel territorio comunale per il centro anziani. Tuttavia, la soluzione definitiva non è ancora stata annunciata.
Per evitare una sospensione completa delle attività, il Comune ha individuato una soluzione provvisoria in alcuni locali comunali, compatibilmente con le esigenze istituzionali dell’ente.

Questa sistemazione temporanea dovrebbe consentire la continuità almeno di parte delle iniziative rivolte agli anziani.
Parallelamente, l’ente prevede di pubblicare un nuovo avviso pubblico per l’affidamento della gestione del Centro Sociale Diurno.
Da una parte, dunque, la prospettiva di mantenere a Bracciano un presidio universitario sanitario. Dall’altra, la necessità di garantire continuità a uno spazio sociale che negli anni ha rappresentato per molti anziani un luogo di incontro, relazione e sostegno quotidiano.

Sono due funzioni diverse della città: formazione sanitaria e socialità della terza età.
Questa transizione apre una domanda che riguarda l’intera comunità.
Come conciliare lo sviluppo dei servizi con la tutela degli spazi sociali che tengono insieme il tessuto umano di un territorio?
Una risposta arriverà nelle prossime settimane, quando saranno prese le decisioni operative. Tuttavia una cosa è già chiara: quando cambiano i luoghi della comunità, cambiano spesso anche le abitudini e gli equilibri delle persone che li frequentano.

Nel frattempo, sotto la comunicazione diffusa dall’amministrazione sui social sono arrivati i primi commenti dei cittadini.
Il tono prevalente non è polemico. Al contrario, emerge soprattutto una preoccupazione chiara: la difesa del ruolo sociale del centro anziani.
Alcuni utenti riconoscono l’importanza di mantenere a Bracciano i corsi universitari sanitari. Tuttavia chiedono che venga individuata rapidamente una sede stabile alternativa per gli anziani.

Altri commenti mettono invece l’accento sul valore umano di quel luogo. Più persone lo descrivono come uno spazio di relazioni, amicizia e socialità costruito negli anni.
In sintesi, la discussione che emerge tra i cittadini non mette realmente in contrapposizione università e terza età. Piuttosto solleva una domanda semplice ma concreta: come garantire lo sviluppo dei servizi senza perdere quei luoghi di comunità che tengono insieme la vita quotidiana della città?
Dino Tropea TalkCity.it Bracciano
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.