La decisione del parroco di San Lorenzo in Lucina
È stato rimosso il volto dal dipinto restaurato che, secondo molti fedeli e visitatori, ricordava quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La decisione è stata presa dal parroco della basilica di San Lorenzo in Lucina, monsignor Daniele Micheletti, che ha spiegato le ragioni dell’intervento chiarendo di voler evitare divisioni e distrazioni all’interno della chiesa.
«Ho sempre detto che se fosse stato divisivo lo avremmo fatto», ha dichiarato il parroco all’ANSA. Secondo monsignor Micheletti, il dipinto aveva finito per attirare un’attenzione non più legata alla dimensione religiosa.

«C’era una processione di persone che venivano per vederlo, non per ascoltare la messa o pregare. Non era possibile continuare così», ha aggiunto.
Il caso aveva suscitato curiosità e discussioni, soprattutto sui social, dopo che il restauro del volto aveva fatto emergere una sorprendente somiglianza con la premier.
Un elemento che, se inizialmente poteva apparire come una coincidenza artistica, si è progressivamente trasformato in un motivo di richiamo mediatico, snaturando – secondo il parroco – la funzione spirituale del luogo.

La rimozione del volto mira dunque a riportare l’attenzione dei fedeli sul significato religioso dell’opera e sul ruolo della chiesa come spazio di raccoglimento e preghiera, lontano da interpretazioni politiche o polemiche.
Il dipinto, ora modificato, resterà esposto nella basilica, ma privo dell’elemento che aveva generato il dibattito.
TalkCity.it Redazione
