“Le dimissioni del sindaco Luigi Landi, che prevedono ora una finestra di venti giorni per valutare se esistano le condizioni per ricomporre una maggioranza ormai disgregata, raccontano una storia molto diversa da quella che in queste ore una parte del centrodestra sta tentando di accreditare.
Non siamo di fronte alla fine anticipata di un’amministrazione segnata da risultati o successi, ma alla conclusione di un’esperienza che, nei fatti, non è mai riuscita a trovare una vera sintesi politica e amministrativa.
Le divisioni interne alla maggioranza sono emerse in modo chiaro e trasparente all’interno del Consiglio comunale, non certo nel chiuso di una stanza, attraverso prese di posizione nette e inequivocabili.
Le dimissioni di due assessori della stessa maggioranza, tra cui la vicesindaca, certificano una crisi
profonda e ormai strutturale”, afferma la consigliera regionale Marietta Tidei.
“In questi tre anni, il Comune di Allumiere non ha visto la realizzazione di grandi opere né interventi capaci di incidere in maniera significativa sullo sviluppo del territorio.
E questo nonostante la disponibilità di risorse importanti, provenienti dal PNRR, dalla programmazione europea e dai finanziamenti regionali e statali, di cui molti Comuni del comprensorio hanno invece saputo beneficiare con scelte concrete e una visione chiara.
Quella che si chiude è dunque un’esperienza amministrativa che non ha saputo dare risposte adeguate alla comunità, né sul piano politico né su quello della capacità di governo.
È arrivato il momento di voltare pagina ad Allumiere.
L’auspicio è che il centrosinistra sappia ora organizzarsi attorno a un progetto nuovo, credibile e rinnovato, fondato sulla buona amministrazione, sulla concretezza e sulla capacità di dare risposte reali ai bisogni dei cittadini,
individuando una figura autorevole in grado di restituire slancio, prospettiva e futuro a una comunità che merita molto più di quanto ricevuto in questi anni”, conclude Marietta Tidei.
Comunicato stampa.
Riceviamo e pubblichiamo.