
Il Parco archeologico di Ostia antica è un sito vicino a Roma e un tempo era il porto dell'antica Roma costruito alla foce del fiume Tevere. Consta di 13 aree archeologiche e monumentali e ospita 4 sedi museali. Fanno parte dell’area archeologica i Porti Imperiali di Claudio e di Traiano, la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, il Castello di Giulio II e il museo delle Navi a Fiumicino. Nel Parco archeologico di Ostia antica il teatro è ancora luogo di spettacolo. Nella foto: le rovine della città portuale di Ostia Antica.
Nuove tecnologie per tour virtuali e contenuti digitali a Ostia e Fiumicino
Il Parco archeologico di Ostia inaugura il progetto “S.T.Ar.T. Ostia – Soluzioni Tecnologiche per l’ARcheologia e il Territorio”, un’iniziativa innovativa che punta a trasformare la fruizione del patrimonio storico attraverso nuove tecnologie digitali.
L’obiettivo è offrire ai visitatori esperienze interattive e immersive, ampliando al contempo il pubblico di fruitori dei siti archeologici di Ostia e Fiumicino.
Finanziato dalla Regione Lazio tramite Lazio Innova, il progetto è stato sviluppato in partnership con il X Municipio di Roma Capitale e il Comune di Fiumicino.
Coinvolge alcune aree di grande rilievo storico: la Domus di Giove Fulminatore, il Ninfeo degli Eroti, la Domus dei Pesci, la Domus del Garofano e la Caupona del Pavone a Ostia; la cosiddetta Capitaneria di Porto sul Bacino di Claudio a Fiumicino; e la tomba n. 57 della Necropoli di Isola Sacra.
Secondo Roberto Feola, consigliere comunale di Fiumicino, il progetto rafforza il legame tra le due città: “Da anni lavoriamo per un’unione territoriale e di intenti, finalizzata alla promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
Progetti come questo sostengono il percorso verso la denominazione futura di Parco archeologico di Ostia e Portus.”
Le nuove tecnologie introdotte, seppur inizialmente applicate a tre aree selezionate, rappresentano un passo importante verso la modernizzazione dei processi di gestione e fruizione del Parco.
Tra le principali applicazioni:
- Rilievi fotogrammetrici e laserscanner per tutti gli edifici, utili a progetti di restauro e manutenzione.
- Monitoraggio microclimatico e statico, per controllare irraggiamento, temperatura e umidità.
- Indagini geologiche e diagnostiche, per analizzare la natura dei sedimi e lo stato di conservazione dei manufatti.
- Piattaforma GIS e H-BIM (Heritage Building Information Modeling), che centralizza tutti i dati raccolti e favorisce la collaborazione multidisciplinare tra specialisti.
I dati raccolti hanno anche permesso di sviluppare ricostruzioni in realtà virtuale, disponibili sia all’interno che all’esterno del Parco, migliorando la fruizione e riducendo tempi e costi di manutenzione e progettazione.
Il progetto rafforza il legame storico e culturale tra Fiumicino e Ostia, come sottolineato da Feola: “È nostra responsabilità tramandare questo patrimonio alle famiglie, ai giovani del territorio e ai visitatori che ogni anno affollano il Parco.”
Il Parco archeologico ha recentemente ottenuto il GIST-ACTA Archeological & Cultural Tourism Award come miglior sito archeologico italiano, riconoscimento che premia l’impegno nella promozione e valorizzazione del turismo culturale.
Con il progetto S.T.Ar.T. Ostia, il Parco non solo si dota di strumenti tecnologici avanzati, ma conferma anche la propria vocazione a diventare un polo innovativo e accessibile per lo studio, la conservazione e la fruizione del patrimonio archeologico.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
