
Alberi simbolo eliminati in Piazza della Chiesa Nuova, tra vandalismo urbano e inerzia istituzionale
Roma torna sotto i riflettori non per nuove scoperte culturali, ma per il drammatico abbattimento di alberi storici nel cuore della città. In Piazza della Chiesa Nuova,
il cantiere della Metro C ha eliminato tre alberi simbolo, tra cui una Pawlonia secolare di quasi 300 anni, suscitando l’indignazione dell’associazione CURAA – Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti.
Secondo l’associazione, che da anni denuncia la distruzione sistematica delle alberature storiche, il cuore storico di Roma continua a essere devastato “da motoseghe al servizio dei cantieri”, senza tutela né controllo legale.
La storia recente di abbattimenti controversi, come quello dei Cipressi del Mausoleo di Augusto, testimonia un fenomeno che si ripete nell’indifferenza generale.
Jacopa Stinchelli, storica dell’arte e presidente di CURAA, ricorda che “non si tratta di semplici alberi, ma di simboli viventi e patrimoni storici.
Ogni abbattimento rappresenta il fallimento delle istituzioni e della società civile”. L’associazione denuncia inoltre l’inerzia della Soprintendenza e del Ministero della Cultura, nonostante vertici e denunce penali per salvaguardare le alberature monumentali.
Il cantiere della Metro C, a pochi passi da Piazza Venezia, viene definito dagli ambientalisti “inutile” e responsabile della distruzione di polmoni verdi che hanno accompagnato la città per secoli.
CURAA critica anche la retorica istituzionale che giustifica gli abbattimenti con presunte malattie degli alberi o con operazioni di trapianto post-cantiere, definendola una “banalità del male” che nasconde interessi economici e affaristici.
L’associazione invita cittadini e media a non ignorare il problema: la deforestazione urbana non riguarda solo foreste lontane come l’Amazzonia, ma il patrimonio verde di Roma, minacciato da “cantieri e affari pseudo-green che impoveriscono i cittadini e arricchiscono prestanome e multinazionali”.
Per CURAA, la difesa degli alberi storici è una battaglia simbolica e civile: salvare questi “monumenti viventi” significa preservare memoria, ambiente e qualità della vita in città.
Contatti CURAA: soci.curaa@libero.it
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
