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Endometriosi, diritti e sanità pubblica al centro delle iniziative regionali. De Priamo rilancia il percorso di tutela delle pazienti, mentre Crea annuncia i progetti per il nuovo Policlinico Umberto I e la riapertura del San Giacomo

Rafforzare la sanità pubblica, migliorare la presa in carico dei pazienti e investire in nuove strutture.
Sono questi i temi al centro degli interventi del senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo e del capogruppo della Lista Civica Rocca in Consiglio regionale del Lazio, Mario Luciano Crea, che hanno illustrato le iniziative regionali sul fronte dell’endometriosi e della programmazione sanitaria.
Nel corso della conferenza stampa “Endometriosi, dalla presa in carico ai diritti: il modello Lazio per tutte le Regioni”, De Priamo ha ricordato il percorso avviato nel 2023 per aumentare la conoscenza e il riconoscimento di una patologia che per anni ha incontrato difficoltà in ambito istituzionale e sanitario.
«Dal 2023, quando avviammo questo percorso e anticipammo le nostre iniziative sull’endometriosi, è stato fatto molto», ha dichiarato il senatore, sottolineando l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione realizzate anche nei piccoli Comuni, attraverso il confronto con pazienti e professionisti del settore.
De Priamo ha indicato il percorso della Regione Lazio come un modello che potrebbe essere seguito anche da altre amministrazioni, richiamando inoltre la necessità di colmare il vuoto normativo esistente. L’auspicio è che il suo disegno di legge possa essere approvato entro la fine della legislatura.
«C’è bisogno di una sanità che metta al centro la persona. Di endometriosi si parla più che in passato, ma mai abbastanza», ha concluso.

Sul fronte delle infrastrutture sanitarie, Mario Luciano Crea ha espresso soddisfazione per l’avvio della conferenza dei servizi relativa al nuovo Policlinico Umberto I e per la conclusione dell’accordo con Invimit che consentirà di avviare il percorso di riapertura dell’ex ospedale San Giacomo, in via del Corso.
Per il nuovo Policlinico, il cronoprogramma prevede l’avvio dei cantieri nel 2027 e l’accoglienza dei primi pazienti nel 2031. Il progetto punta alla realizzazione di una struttura moderna e tecnologicamente avanzata, capace di integrare assistenza, ricerca e formazione.
Il San Giacomo, chiuso dal 2008, tornerà invece a svolgere una funzione sanitaria attraverso un ospedale di comunità, una residenza sanitaria assistenziale e servizi di lungodegenza.
Secondo Crea, questi interventi rappresentano passaggi importanti nella programmazione sanitaria regionale, con l’obiettivo di rafforzare la rete assistenziale, ridurre la pressione sugli ospedali e offrire risposte più adeguate ai cittadini.
Il capogruppo della Lista Civica Rocca ha inoltre attribuito alla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca il merito di aver rilanciato la programmazione sanitaria, sottolineando l’importanza degli investimenti e della collaborazione tra istituzioni.
«Non parliamo soltanto di risorse economiche, ma di una visione del sistema sanitario regionale», ha dichiarato Crea, ribadendo l’impegno a rispettare i cronoprogrammi e a trasformare i progetti annunciati in servizi concreti per la popolazione.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
