Duro attacco dei due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia alla Giunta Piendibene: «Tagliati 1,2 milioni di euro, mentre il futuro dei dipendenti resta incerto. Servono risposte concrete».
Il futuro del Trasporto Pubblico Locale e, soprattutto, quello dei circa 35 lavoratori di CSP impiegati nel servizio tornano al centro dello scontro politico cittadino.
A sollevare il caso sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Giancarlo Frascarelli e Simona Galizia, che contestano duramente le scelte dell’amministrazione Piendibene, accusata di indebolire la municipalizzata e mettere a rischio l’occupazione.

Per Frascarelli, vicepresidente del Consiglio comunale, la decisione di non percorrere la strada del subappalto a CSP nell’ambito del nuovo assetto regionale gestito da Astral rappresenta «una scelta politica inaccettabile».
«Parliamo di circa 35 dipendenti che da anni garantiscono un servizio essenziale alla città. Si continua a ridimensionare il ruolo della nostra azienda pubblica, mentre chi dovrebbe difendere il lavoro e le municipalizzate prende decisioni che vanno nella direzione opposta», denuncia Frascarelli, annunciando il proprio sostegno ai lavoratori.

Sulla stessa linea Simona Galizia, che punta il dito soprattutto contro i conti dell’operazione: «Il Comune taglia 1,2 milioni di euro, la Regione ne mette 500 mila. Restano 700 mila euro scoperti. Come pensa l’amministrazione di garantire la sostenibilità del subappalto e tutelare i lavoratori?»
La consigliera richiama anche il confronto con Fiumicino, dove, sottolinea, si procede con la convenzione Astral investendo sul servizio, mentre a Civitavecchia si riducono le risorse disponibili.
Nel mirino dei due esponenti di opposizione finiscono anche i vertici aziendali di CSP, chiamati a chiarire quali iniziative siano state intraprese per salvaguardare il personale e il ruolo della municipalizzata.

Il nodo centrale resta dunque il destino dei 35 lavoratori, in un quadro di incertezza che, secondo Frascarelli e Galizia, richiede risposte immediate da parte del sindaco, della Giunta e dei vertici aziendali.
«La difesa dei lavoratori si misura nelle decisioni, nelle risorse e negli impegni concreti», conclude Galizia.
Una vicenda che apre interrogativi non soltanto sulla tenuta occupazionale, ma anche sul futuro stesso di CSP e sulla gestione di un servizio pubblico fondamentale per Civitavecchia.
E mentre la politica si divide, sono ancora una volta i lavoratori ad attendere certezze.
Corrado Orfini. TalkCity.it Civitavecchia

