Urbanistica a 18 ore settimanali con la Giunta Crocicchi, riduzione del 50%

L’Urbanistica di Bracciano funziona talmente bene che il sindaco Crocicchi e la sua Giunta hanno deciso di poter fare a meno di metà dell’orario del responsabile. Evidentemente, secondo loro, per dirigere un settore così delicato bastano due giorni alla settimana.
Con la delibera n. 262 del 1° ottobre 2026, la Giunta ha espresso all’unanimità indirizzo favorevole al passaggio da 36 a 18 ore settimanali, concentrate il martedì e il giovedì. La trasformazione diventerà operativa con la sottoscrizione del nuovo contratto.
Diciotto ore: esattamente il 50% dell’orario. Una soglia che apre anche alla possibilità di esercitare la libera professione, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Il risultato politico è evidente: si dimezza il tempo dedicato al Comune e si crea spazio per l’attività professionale privata. Ai cittadini, invece, la Giunta assicura che la riduzione non pregiudicherà la continuità e la funzionalità dei servizi.
Una rassicurazione scritta sulla carta. Nel testo della delibera, però, non sono riportati numeri sulle pratiche pendenti, sui carichi di lavoro o sui tempi di risposta.
Non viene illustrato un piano concreto per spiegare come si garantirà lo stesso servizio con metà dell’orario del responsabile.

D’altronde, finito il “faticoso” lavoro del lungolago, evidentemente possiamo permetterci un capo area a mezzo servizio.
Urbanistica, pianificazione e tutela dell’ambiente possono essere concentrate tra martedì e giovedì. Il resto della settimana, Bracciano si arrangerà?
Crocicchi deve spiegare perché questa scelta sarebbe conveniente per il paese. Deve indicare chi garantirà il presidio delle responsabilità negli altri giorni, quali risultati pretende dall’ufficio e quali verifiche saranno effettuate sulle eventuali attività professionali esterne.
La questione riguarda le priorità di chi amministra: quanto conta assicurare una presenza adeguata alla guida di un settore decisivo per il futuro di Bracciano?
Il Comune non è un impegno da incastrare tra altri incarichi. E i cittadini non possono diventare quelli che aspettano mentre l’amministrazione concede di dimezzare il tempo dedicato al loro paese.
Armando Tondinelli
Riceviamo e pubblichiamo.
