L’immobile concesso in comodato dalla Regione Lazio e da Arsial. La consigliera comunale Alina Baciu: «Giornata storica, un segno concreto di integrazione e inclusione»
Un luogo di culto, ma anche una nuova casa per una comunità che da oltre vent’anni è parte integrante della vita della città.
L’immobile adiacente alla Scuola Media, situato sui terreni dell’ex Ente Maremma, è stato consegnato in comodato d’uso alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.
A darne notizia è la consigliera comunale di Santa Marinella Alina Baciu, che ha partecipato alla consegna sottolineando il valore, anche personale, dell’iniziativa.

L’immobile è stato messo a disposizione grazie alla Regione Lazio e ad Arsial e diventerà un punto di riferimento religioso, culturale e di aggregazione per la numerosa comunità romena presente tra Santa Marinella e Santa Severa.
«Come consigliere comunale e come cittadina di origini romene – dichiara Baciu – non nascondo la mia emozione e la profonda soddisfazione per questa giornata storica».
La consigliera rivolge un ringraziamento all’assessore al Patrimonio della Regione Lazio Fabrizio Ghera, «per la volontà politica e l’attenzione dimostrata», e all’Area Gestione e Valorizzazione del Patrimonio di Arsial, in particolare a Vincenzo Robusto e Fabrizio Limiti, per il lavoro svolto. Un ringraziamento viene rivolto anche al presidente di Arsial Massimiliano Raffa.

Alla consegna, in rappresentanza della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, erano presenti Padre Gheorghe Militaru, Vicario Generale e inviato di S.E. il Vescovo Siluan, Padre Lucian Bârzu, Protopop Lazio 4, e Padre Sebastian Cosma, Consilier EORI.
Un ruolo particolare, secondo Baciu, è stato svolto da Padre Vasile, parroco cristiano-ortodosso di Santa Marinella: «Senza il suo impegno e la sua fede instancabili nulla di tutto questo sarebbe stato possibile».
La consegna dell’immobile assume un significato particolare proprio per la presenza ormai storica della comunità romena sul territorio.

«La comunità romena di Santa Marinella e Santa Severa – sottolinea la Baciu – è una delle più numerose, radicate e attive del nostro territorio.
È composta da tante famiglie che da oltre vent’anni hanno scelto questa città per vivere, far nascere e crescere i propri figli e costruire il proprio futuro, contribuendo con rispetto, senso civico e spirito di appartenenza alla vita sociale e culturale della nostra comunità».
Il nuovo spazio, nelle intenzioni illustrate dalla consigliera, non sarà dunque soltanto destinato alle celebrazioni religiose.

Dovrà diventare anche un luogo nel quale incontrarsi, mantenere vive cultura e tradizioni e rafforzare il dialogo con il resto della città.
«Avere finalmente un luogo di culto e di aggregazione dignitoso e stabile – conclude Alina Baciu – non è solo un diritto riconosciuto, ma un atto di rispetto per la storia e il valore di questa comunità.
Presto sarà una casa per tutti, un punto di riferimento spirituale e culturale, dove tramandare le nostre tradizioni e continuare a costruire ponti di dialogo con l’intera cittadinanza. È un segno concreto di integrazione, inclusione e unità per tutta Santa Marinella e Santa Severa».
TalkCity.it Santa Marinella
