A Torre di Palidoro la commemorazione di Salvo D’Acquisto: autorità, Carabinieri e scolaresche per ricordare il Vicebrigadiere

Si è svolta ieri mattina, a Torre di Palidoro, la cerimonia per l’83° anniversario del sacrificio del Vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” e riconosciuto “Venerabile”.
Alla commemorazione hanno preso parte il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, e il professor Alessandro D’Acquisto, fratello dell’Eroe.
Il momento centrale della cerimonia è stato la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato a Salvo D’Acquisto, compiuta dal Generale Luongo insieme al professor D’Acquisto. Un gesto di omaggio alla memoria del Vicebrigadiere e di tutti i Caduti.
La stele è stata quindi benedetta da monsignor Vincenzo Pizzimenti, Vicario Episcopale per l’Arma dei Carabinieri. Nel corso della commemorazione è stato ricordato il gesto compiuto da Salvo D’Acquisto nel settembre del 1943, quando offrì la propria vita per salvare 22 ostaggi innocenti.
Nel suo intervento, il Comandante Generale dell’Arma ha sottolineato il valore ancora attuale dell’esempio di Salvo D’Acquisto, indicandolo come una figura capace di parlare alle nuove generazioni.
«Salvo D’Acquisto non salvò soltanto ventidue innocenti: donò all’Italia un simbolo eterno di coraggio, di amore per il prossimo e di rinascita morale», ha dichiarato il Generale Luongo, ricordando come il sacrificio del Vicebrigadiere rappresenti anche «la più alta testimonianza di fede e di amore cristiano».

Secondo il Comandante Generale, l’esempio di Salvo D’Acquisto continua a guidare quotidianamente le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri.
Nel rivolgersi ai giovani presenti alla cerimonia, Luongo ha inoltre richiamato il valore dei piccoli gesti quotidiani: «Ogni gesto onesto, per quanto piccolo e all’apparenza insignificante, è un seme di giustizia».
Da qui l’invito alle nuove generazioni a percorrere le strade della gentilezza, attraverso le quali, ha sottolineato il Generale, è possibile scoprire «l’eroe che è in noi».
Alla commemorazione hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Fiumicino, il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio e la Vice Presidente della VI Commissione Lavori Pubblici.
Presenti anche diverse scolaresche, insieme ad alcuni familiari degli ex ostaggi. Le loro testimonianze hanno contribuito a sottolineare come il nome di Salvo D’Acquisto continui a rappresentare un punto di incontro tra generazioni, nel segno della memoria e dell’eroismo.
La cerimonia ha quindi proseguito presso la Caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma, dove è stato benedetto il campanile realizzato per sorreggere la campana dedicata all’Eroe.

La campana, attraverso il suo suono, sarà un richiamo permanente ai valori di coraggio, dedizione e servizio che hanno contraddistinto la figura del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto.
A margine delle celebrazioni è stato inoltre conferito il Premio Salvo D’Acquisto a quattro militari e a un orfano, distintisi per il loro particolare senso di solidarietà.
Un riconoscimento che si inserisce nel significato più ampio della giornata: mantenere viva la memoria di Salvo D’Acquisto non soltanto attraverso il ricordo storico del suo sacrificio, ma anche valorizzando quei comportamenti quotidiani fondati sulla solidarietà, sulla responsabilità e sull’aiuto verso gli altri.
A 83 anni dal suo sacrificio, la figura di Salvo D’Acquisto continua così a essere ricordata attraverso cerimonie, testimonianze e iniziative che ne mantengono vivo l’esempio.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione
Sono Ludovica Combina, ho 19 anni e studio lettere moderne mentre lavoro per poter prendere il tesserino da pubblicista.




