Dopo la morte sul lavoro al Colosseo, i Giovani Democratici di Roma contestano la decisione di tenere aperta la struttura

“Apprendiamo la notizia della morte di un lavoratore nel Colosseo, e la decisione dell’Ente di non chiudere la struttura.
Una decisione inaccettabile che contestiamo con forza: è morto un uomo sul lavoro, si è consumata un’ingiustizia, fermiamo tutto e commemoriamo questo nostro fratello.”
Lo dichiara Jacopo Augenti, Segretario dei Giovani Democratici di Roma in una nota.

“Non è mai accettabile che la vita di un lavoratore sia subordinata alla logica del profitto, ed è ancora più grave che in un luogo gestito da un ente pubblico tale logica sia anteposta al rispetto, al cordoglio ed al lutto che merita una simile tragedia.
Il rispetto e la decenza umana ci impongono di fermarci. Le esitazioni dell’ente e del Ministro Giuli fanno provare vergogna agli abitanti di questa città.” Conclude Augenti.
Riceviamo e pubblichiamo.




