Simpatica e sempre molto disponibile, Denny Mendez ci racconta la storia di una giovane ragazza che, inconsapevolmente, ha scalato una montagna altissima
Nel 1996 Denny Méndez aveva diciotto anni e una corona appena posata sulla testa. Ma quella sera Miss Italia finì, quasi suo malgrado, per raccontare qualcosa di molto più grande di un concorso di bellezza.
Raccontò un’Italia che stava cambiando e che, davanti a quella giovane donna arrivata da Santo Domingo, mostrò insieme curiosità, entusiasmo, diffidenza e pregiudizio.
Trent’anni dopo siamo ripartiti da lì.
Dalla memoria di quella notte e dal peso inatteso di essere diventata un simbolo. Dai pregiudizi attraversati e dalla domanda, ancora sorprendentemente attuale, su quanto il nostro Paese sia davvero cambiato.

Poi la vita dopo la corona.
Lo studio, la recitazione, l’Italia e l’America, la volontà di conquistarsi una professionalità oltre l’immagine. E ancora il rapporto con la bellezza in un tempo dominato dai social, dalle immagini perfette e da nuove, forse più sottili, forme di pressione sulle donne.
Fino alla domanda più semplice e forse più difficile: che cosa direbbe oggi quella donna alla ragazza di diciotto anni che stava per diventare Miss Italia?
Ne è uscita una conversazione sul tempo, sull’identità, sull’ambizione e sulla capacità di continuare a cercare il proprio posto anche quando il mondo crede di averci già definito.
Denny Méndez, trent’anni dopo. Non soltanto ciò che è stata. Ma soprattutto ciò che ha scelto di diventare.
Maria Laura Platania. TalkCity.it Redazione


