Assistenza ancora non attivata per gli studenti con disabilità: Italia Viva chiede tempi certi alla Regione Lazio
“È inaccettabile che, con l’anno scolastico 2026/2027 ormai iniziato, gli studenti con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado si trovino ancora senza il servizio di assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione.
Parliamo di un servizio essenziale per garantire concretamente il diritto allo studio, la partecipazione alla vita
scolastica e l’inclusione”.
Lo dichiarano Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio, e Marta Marziali, capogruppo di Italia Viva al Municipio Roma III, intervenendo sulla mancata attivazione del servizio di Assistenza Specialistica nelle scuole superiori.
“La gravità della situazione è stata evidenziata anche dalle Consulte Municipali per la Disabilità, che hanno rivolto alla Regione Lazio una richiesta urgente di intervento, segnalando come i ritardi nelle procedure regionali e nello sblocco delle risorse stiano impedendo l’effettiva attivazione del servizio”.
“Non è accettabile – proseguono Tidei e Marziali – che ritardi amministrativi, procedure burocratiche e tempi legati allo sblocco delle risorse finiscano per ricadere sugli studenti e sulle loro famiglie.
L’assistenza specialistica non è un servizio accessorio: per molti ragazzi rappresenta una condizione indispensabile per poter frequentare la scuola in condizioni di effettiva parità.

Le famiglie non possono essere lasciate nell’incertezza e, soprattutto, non possono essere costrette a scegliere tra la frequenza scolastica dei propri figli e l’assenza del necessario supporto.
Se uno studente è costretto a entrare più tardi, uscire prima o rinunciare ad alcune attività perché l’assistenza non è stata ancora attivata, siamo di fronte a un problema che riguarda direttamente il diritto all’inclusione”.
“Per questo – proseguono – Italia Viva ha presentato un’interrogazione alla Regione Lazio per chiedere conto dei ritardi nell’attivazione del servizio, dello stato delle procedure relative ai progetti presentati dalle scuole e dei tempi previsti per lo sblocco delle risorse e l’effettiva entrata in servizio degli operatori.
Vogliamo sapere con chiarezza cosa abbia determinato questi ritardi, quali siano le criticità ancora da risolvere e soprattutto quale sia la tempistica certa per garantire l’assistenza a tutti gli studenti che ne hanno diritto.
Non è possibile che l’inizio dell’anno scolastico colga ancora una volta impreparato il sistema su un tema così delicato”, concludono Marietta Tidei e Marta Marziali.
Comunicato stampa Italia Viva
Riceviamo e pubblichiamo.

