Fine vita, Tidei e Marotta chiedono a Rocca di aprire il confronto sulla legge regionale

“L’approvazione in Veneto della legge sul fine vita rappresenta un passaggio politico e istituzionale di grande importanza.
Per la prima volta una Regione guidata dal centrodestra sceglie di disciplinare procedure e tempi per rendere concretamente esercitabile un diritto già riconosciuto dalla Corte costituzionale.
È un segnale importante, anche perché arriva da un centrodestra che su un tema così delicato ha saputo confrontarsi senza pregiudizi ideologici, con consiglieri che hanno votato secondo coscienza e con il contributo determinante di Luca Zaia, che da tempo sostiene apertamente la necessità di una legge.
Ora chiediamo al presidente Rocca e alla maggioranza del Consiglio regionale del Lazio di guardare quanto accaduto in Veneto e di aprire finalmente anche nella nostra Regione una discussione seria e libera.
Quasi tre anni fa abbiamo depositato una proposta di legge per definire modalità, procedure e tempi attraverso cui il Servizio sanitario regionale deve rendere effettivo l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita nei casi già individuati dalla Corte costituzionale.
Non si tratta quindi di introdurre un nuovo diritto, ma di consentire alle persone che ne hanno i requisiti di esercitarlo senza essere costrette a estenuanti battaglie burocratiche e giudiziarie.

Nel frattempo, l’Associazione Luca Coscioni ha promosso nel Lazio la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Liberi Subito’: la soglia delle diecimila firme necessarie è stata già superata e la raccolta continua. È un segnale che la politica non può ignorare.
Di fronte alla sostanziale inerzia del Parlamento, che da anni non riesce ad approvare una disciplina nazionale nonostante i ripetuti interventi della Corte costituzionale, le Regioni hanno oggi il dovere di fare la propria parte nell’ambito delle competenze che sono state loro riconosciute.
Parlare di fine vita significa parlare innanzitutto della sofferenza di persone reali, di malati e famiglie che chiedono alle istituzioni chiarezza, tempi certi, rispetto e umanità. Non possiamo continuare a voltare lo sguardo dall’altra parte.
Per questo rivolgiamo un appello al presidente Rocca, che sappiamo essere persona capace di sensibilità anche sui temi più complessi: si consenta finalmente al Consiglio regionale del Lazio di discutere e votare nel merito.
Su questioni che riguardano la dignità e la libertà delle persone non devono esserci steccati ideologici né ordini di partito. L’esempio del Veneto dimostra che è possibile.”
Lo dichiarano Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio, e Claudio Marotta, capogruppo di Sinistra Civica Ecologista
Riceviamo e pubblichiamo.

