Giancarlo Frascarelli
Oltre il 60% di conferimenti irregolari e 25 tonnellate di rifiuti in strada ogni sera: FDI chiede di fermare le sanzioni

Le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Giannini sulle prime attività degli ispettori ambientali dipingono un quadro ben preciso, anche se la Giunta continua a non voler vedere la realtà.
di oltre il 60% di irregolarità nei conferimenti non è la prova che i cittadini sono incivili: è la dimostrazione matematica e inconfutabile che il sistema adottato a Civitavecchia è sbagliato, macchinoso e fallimentare.
Se solo il 30-35% dei cittadini riesce a conferire i rifiuti in modo conforme alle direttive del Comune, il messaggio che arriva dalla città è chiarissimo: i civitavecchiesi non sbagliano per dispetto o per malafede, ma perché sono imbrigliati in un meccanismo cervellotico, scomodo e inutilmente complicato.
E quando la schiacciante maggioranza della popolazione riscontra difficoltà, l’amministrazione non può arroccarsi nel ruolo del maestro con la bacchetta in mano. Non ha ragione Giannini e torto tutti gli altri: è vero esattamente il contrario.
A questo si aggiunge un’ulteriore assurdità sotto gli occhi e il naso di tutti: l’esposizione stradale di oltre 25 tonnellate di immondizia ogni singola sera è una vera e propria follia logistica e igienico-sanitaria, che ha reso la nostra città letteralmente nauseabonda.
Una scelta organizzativa che sfigura il decoro urbano e mortifica i quartieri.

La risposta della Giunta, tuttavia, rischia di essere ancora una volta la solita: un periodo di “accompagnamento” che prelude solo a un’ondata di repressione, ammonimenti, controlli asfissianti e, dal mese prossimo, raffiche di sanzioni.
Non possiamo accettare che la soluzione a un servizio inefficiente e mal strutturato sia l’accanimento contro le famiglie e i condomini, già stremati da tariffe TARI tra le più alte e da continui aumenti.
Civitavecchia è arrivata ad adottare un modello di raccolta differenziata tra i più costosi e complessi, che penalizza chi vive la quotidianità e trasforma la gestione domestica dei rifiuti in un’impresa titanica.
Chiediamoci perché altrove le cose funzionano diversamente: non è che nel resto d’Italia sono tutti sprovveduti e solo la nostra amministrazione possiede la verità assoluta.
Basta con la logica della persecuzione e del “più controlli e più multe”. Servono pragmatismo e rispetto per la cittadinanza:
Eliminare la follia dei mastelli ed mastelli-marciapiede a cielo aperto, ponendo fine allo spettacolo indecoroso di decine di tonnellate di rifiuti lasciati ogni sera per strada.

Semplificare subito le regole e le modalità di conferimento, rendendo il servizio realmente a misura di cittadino e non il contrario.
Valutare modelli di raccolta più funzionali e collaudati, ispirati alle migliori pratiche dei comuni italiani della nostra dimensione, che garantiscono alti standard di differenziata senza costi sproporzionati e senza esasperare le famiglie.
Stop alle minacce di sanzioni a pioggia: la pulizia e il decoro urbano si ottengono con servizi efficienti, contenitori idonei e logiche organizzative razionali, non geometrically assillando i quartieri con gli ispettori.
Come Fratelli d’Italia ribadiamo la nostra posizione: l’obiettivo di una città più pulita e di costi TARI contenuti è ampiamente condivisibile, ma la strada intrapresa da questa amministrazione è del tutto sbagliata.
È ora di prenderne atto, fermare la fase sanzionatoria e ridiscutere alle radici un sistema di raccolta che così com’è semplicemente non funziona.
Comunicato stampa Giancarlo Frascarelli FDI
Riceviamo e pubblichiamo.

