Villa Borghese al centro delle polemiche: CURAA chiede chiarezza su concessioni, impatto ambientale e tutela del parco storico

“L’ Assessore Alfonsi dichiara che cli eventi commerciali servirebbero a coprire le spese per Villa Borghese ? Ci sembra la solita menzogna.
Alfonsi parla più di contabilità che di tutela ambientale, eppure ha una tripla delega, “all’ ambiente, ai rifiuti all’ agricoltura”.
Occorre evitare di trasformare i parchi storici in un mondezzaio o una segheria per le biomasse.” , dichiara la presidente e fondatrice di CURAA, la storica dell’arte Jacopa Stinchelli, dopo la diffida al Comune dell’ Avv. Stoppani e di Amici di Villa Borghese e il botta e risposta sui media con l’ Assessore Alfonsi.
Leggendo l’intervista ci poniamo una domanda:
“A Roma abbiamo un Dipartimento di Tutela Ambientale oppure di Sfruttamento Ambientale ?
Gli Amici di Villa Borghese definiscono questa vicenda “IL SACCO DI VILLA BORGHESE” e a ragione.
Sono TRE LE DOMANDE rivolte ALL’ASSESSORE dall’ associazione presieduta da Alix Van Büren.
Noi di CURAA ne aggiungiamo una : queste concessioni a privati vengono fatte con valutazioni dell’ impatto ambientale sull’ecosistema e la biodiversità della villa?

Noi infatti da anni denunciamo gli abusi nelle ville storiche e negli spazi archeologici e la violazione quasi sistematica dei vincoli dei beni culturali e ambientali e siamo a disposizione per fare una mappa di questi abusi da Villa Ada Savoia,
a Villa Glori, al Laghetto dell’ Eur, al Circo Massimo e Terme di Caracalla, solo per citare gli esempi più famigerati.
Noi di CURAA infine riteniamo che anche la Soprintendenza Speciale di Roma non abbia vigilato a sufficienza sul rispetto della Carta di Firenze e di Siena e sulle prescrizioni imposte dal Codice dei Beni Culturali . “
Fine prima parte comunicato ( segue seconda parte con le domande di Amici di Villa Borghese in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Alfonsi)
PRIMA DOMANDA su Villa Borghese
Alfonsi ha affermato, che le manifestazioni in oggetto “sono necessarie a garantire gli introiti che servono alla manutenzione della villa stessa”, quei soldi sarebbero a tal punto indispensabili da calpestare i vincoli legali,
allora perché il Comune sarebbe pronto a concedere a Christmas World uno sconto del 50 % sul canone di occupazione giornaliero, come si legge per, nientemeno, cinque anni, dal 2026 al 2030, e per oltre tre mesi l’anno?

Stando agli atti, si tratterebbe di uno sconto di centinaia di migliaia di euro a vantaggio del privato, nonché di un possibile danno erariale.
Di più: a titolo di controvalore, per la metà di una somma calcolata dalla proposta in € 235.000, Roma Capitale riceverebbe “2.585 biglietti (sic!) open del valore monetario unitario di € 50”
(N.B. risulta che i biglietti open standard costino al botteghino dai € 15 ai € 22). Cosa farà Roma Capitale di quei biglietti?
SECONDA DOMANDA
Riguardo a Villa Borghese, anche ALFONSI l’ha dovuta classificare come “Zona silenziosa” dov’è consentito cioè un livello massimo di 50 decibel.
Al contempo per Alfonsi si tratterebbe solo di ” alcuni spazi perimetrati”, ma allora perché l’assessora ha dovuto firmare per le manifestazioni una deroga al limite massimo ai livelli acustici, con memoria della Giunta capitolina a sua propria firma?

E secondo lei quali parti di Villa Borghese sono “Zone silenziose” e quali invece no?
TERZA DOMANDA
Negli atti ufficiali, richiamandosi al Regolamento del “Pubblico interesse” riconosciuto alle manifestazioni, sembra prevista anche l’esenzione dal pagamento degli straordinari. È così?
Queste le tre domande dove emerge come Villa Borghese venga sottratta alla fruizione pubblica e gratuita da eventi commerciali che agevolano il privato, senza che inoltre risultino praticate tutele e valutazioni di impatto ambientale , quindi con ulteriori aggravi sul patrimonio comune.
Avere la delega all’ Ambiente e ai Rifiuti non significa trasformare i parchi storici di Roma in un mondezzaio , Assessora. “
Jacopa Stinchelli Presidente CURAA. TalkCity.it Redazione

