32 kg di droga e 20 arresti. Omicidio porta alla luce l'associazione a delinquere (Commons.wikimedia.org) - Talkcity.it
Accoltella il giovane durante una lite con la figlia: il 26enne è grave, ma non in pericolo di vita

È intervenuto per difendere la figlia durante una discussione con il fidanzato, ma la situazione è degenerata fino all’accoltellamento.
È accaduto nella serata di domenica 23 agosto a Subiaco, dove i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 39 anni, cittadino colombiano residente ad Affile, con l’accusa di lesioni personali aggravate.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe intervenuto mentre la figlia di 20 anni stava litigando con il fidanzato, un connazionale di 26 anni.
Dopo aver iniziato una discussione animata con il giovane, il 39enne lo avrebbe aggredito colpendolo al braccio con un coltello.
L’allarme è scattato immediatamente con una chiamata al 112. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Subiaco, che hanno bloccato il 39enne e sequestrato l’arma utilizzata nell’aggressione: un coltello da cucina della lunghezza di circa 30 centimetri.
Il 26enne è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

A causa della natura delle ferite riportate, è stato successivamente trasferito al Policlinico Umberto I di Roma, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi, ma il giovane non sarebbe in pericolo di vita.
Dopo l’arresto, il 39enne è stato condotto nel carcere di Regina Coeli, a Roma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso dell’udienza, l’arresto è stato convalidato. Nei confronti dell’uomo è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’utilizzo del dispositivo elettronico di controllo.
La vicenda è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

