L’opinione del consigliere Alessio Sgriscia sulla gestione della vicenda e sulle polemiche social

La tragedia che ha coinvolto i due giovani venditori ambulanti giunti ad Allumiere ha lasciato un profondo dolore nella comunità locale.
Sul caso è intervenuto sui social il consigliere comunale Alessio Sgriscia, che ha espresso il proprio cordoglio e ha difeso il comportamento della cittadinanza e delle contrade, invitando allo stesso tempo a evitare giudizi affrettati e strumentalizzazioni.
Sgriscia sottolinea innanzitutto la necessità di lasciare alle autorità civili e militari il compito di accertare quanto accaduto.
«In queste situazioni delicate, è doveroso lasciar fare il proprio dovere alle autorità», scrive, ricordando che spetta al sindaco e agli organismi competenti gestire la vicenda nel rispetto dei rispettivi ruoli.
Secondo il consigliere, Allumiere ha dimostrato umanità e rispetto fin dalle prime ore. Contrade, contradaioli e cittadini, afferma, hanno manifestato il proprio cordoglio, mentre anche lo svolgimento del Palio sarebbe stato inevitabilmente condizionato dalla tragedia.
Sgriscia ricorda infatti che durante il sabato della “provaccia” si è andati avanti «con il minimo necessario», senza il consueto clima festoso che caratterizza l’evento.

Le contrade, aggiunge, avrebbero rinunciato a importanti investimenti destinati a complessi, strutture, cibo e bevande, oltre alle numerose risorse messe a disposizione dal volontariato.
Nel suo intervento sui social, il consigliere richiama anche precedenti tragedie che hanno colpito Allumiere, citando gli episodi del 2006 e del 2012. Situazioni dolorose, secondo Sgriscia, davanti alle quali il paese ha dovuto comunque proseguire le proprie attività.
Una parte centrale dell’intervento riguarda le polemiche nate sui social. Sgriscia invita a non trasformare una vicenda così delicata in un’occasione per alimentare discussioni e accuse.
«Per umanità e per dovere civico, non spetta di certo al popolo dei social fare ipotesi affrettate», sostiene il consigliere, contestando anche quelli che definisce tentativi di «infangare il nome del nostro paese».
Il riferimento è in particolare alle discussioni sul Palio e su Allumiere, che, secondo Sgriscia, rischiano di trasformare una tragedia in uno scontro politico o mediatico. «Vedere le strumentalizzazioni sul Palio e su Allumiere crea disagio e irritazione», afferma.
Nel suo ruolo di consigliere, Sgriscia esprime anche un giudizio sulla gestione istituzionale della vicenda, prendendo posizione a favore del sindaco Landi.

«Ritengo che la gestione della vicenda da parte del sindaco sia stata opportuna», scrive, aggiungendo poi una considerazione fortemente politica: secondo Sgriscia, quella sarebbe «forse l’unica cosa fatta bene negli ultimi 4 anni e mezzo di governo».
Il consigliere dichiara inoltre di comprendere, almeno in parte, le posizioni espresse dagli altri amministratori che hanno manifestato pubblicamente il proprio rispetto e il proprio senso civico.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Sgriscia rivolge una critica all’ex sindaco Pasquini, accusandolo di non aver compreso, a suo giudizio, la lezione di precedenti vicende che avrebbero portato Allumiere «sulla stampa nazionale e alla gogna mediatica».
Un passaggio che conferma come, oltre al dolore per la tragedia, la vicenda abbia aperto anche un confronto politico sul modo in cui il paese viene raccontato all’esterno.
L’intervento di Alessio Sgriscia, pubblicato sui social, si conclude con un richiamo al rispetto della dignità umana e al senso di responsabilità legato al ruolo istituzionale ricoperto.
La posizione espressa dal consigliere rappresenta dunque una sua personale valutazione sulla vicenda: da un lato il riconoscimento del dolore per la tragedia e la difesa del comportamento della comunità di Allumiere, dall’altro la critica verso quelle che considera strumentalizzazioni politiche e social.
Ludovica Combina. TalkCity.it Redazione

