Il Sindaco affida ai social un lungo post: “Fiumicino cresce e guarda al futuro: mentre gli altri criticano noi costruiamo”

Sui social il sindaco Baccini parla al territorio e apre un nuovo confronto con il Partito Democratico e le forze di opposizione sul futuro di Fiumicino.
Una città che, secondo il primo cittadino, sta attraversando una fase di forte trasformazione, tra investimenti, infrastrutture e nuove prospettive economiche.
Il punto sollevato da Baccini è soprattutto politico: quale modello di città propone il centrosinistra per i prossimi anni?
Il sindaco mette sul tavolo i principali dossier che riguardano il territorio, dal porto all’aeroporto, passando per economia del mare, mobilità, nuovi ponti, sicurezza, ambiente e strategia finanziaria del Comune.
Secondo Baccini, il confronto non può limitarsi alla contestazione delle scelte della maggioranza. Chi dice no a un progetto, sostiene il sindaco, dovrebbe indicare anche una soluzione alternativa e spiegare quale direzione intende seguire.
Nel suo intervento Baccini rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione nei primi tre anni, in particolare sul riordino dei conti e sulla programmazione degli investimenti.

Richiama inoltre le criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, ma chiarisce di voler concentrare l’attenzione soprattutto sul futuro.
La domanda diventa quindi quale Fiumicino costruire nei prossimi dieci o vent’anni. Per il sindaco, il territorio ha caratteristiche uniche: l’aeroporto principale d’Italia, la costa, il Tevere, la portualità, la cantieristica, la logistica, il turismo, l’agricoltura e un importante patrimonio ambientale e archeologico.
Elementi che, nella visione di Baccini, devono essere messi in rete attraverso una strategia complessiva. È in questo quadro che si inserisce Porta d’Italia, il progetto pensato per trasformare Fiumicino in un distretto dello sviluppo capace di collegare Roma al Mediterraneo e l’Italia ai mercati internazionali.
L’obiettivo è far convivere crescita economica, infrastrutture e sostenibilità, coinvolgendo istituzioni, imprese, professionisti, università, associazioni e società civile.
Il sindaco chiede quindi al PD di confrontarsi sulle alternative: se è contrario al porto, quale strategia propone per l’economia del mare?
Se critica lo sviluppo aeroportuale, quale modello immagina per conciliare occupazione, ambiente e territorio? E se contesta i nuovi ponti, come pensa di risolvere i problemi della mobilità?

La stessa richiesta riguarda la gestione finanziaria del Comune, la sicurezza e l’immigrazione, temi sui quali Baccini chiede proposte concrete.
La maggioranza, ribadisce il sindaco, ha il compito di governare e assumersi la responsabilità delle decisioni. Ma una città di quasi centomila abitanti, sostiene, ha bisogno anche di un’opposizione capace di proporre e di partecipare a un confronto costruttivo.
Da qui la critica alle polemiche che, secondo Baccini, rischiano di rimanere confinate a un ristretto circuito social. Il futuro di Fiumicino, nella sua impostazione, richiede invece una discussione più ampia sulle opportunità e sulle trasformazioni che attendono il territorio.
La sfida lanciata dal sindaco al PD è dunque quella di confrontarsi non soltanto su ciò che non condivide, ma sulla Fiumicino che vorrebbe costruire.
Perché, nella visione di Baccini, la crescita di un territorio non nasce dalla somma dei “no”, ma dalla capacità di indicare una direzione e avere il coraggio di seguirla.
Questo il link del post sulla pagina Facebook Mario Baccini: https://www.facebook.com/photo?fbid=1345802344206881&set=a.418584690261989
TalkCity.it Redazione

