Il leader della Lista IO AMO SANTA MARINELLA: “La “nuova” amministrazione e il paradosso della continuità: quando il passato torna a bussare alla porta”

<<La recente cerimonia di presentazione della stagione sportiva del Santa Marinella, tenutasi presso lo stadio “Ivano Fronti”, ha offerto ancora una volta lo spaccato di un’amministrazione che sembra voler giocare a nascondino con la propria storia.
Le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Alessio Manuelli in merito alla copertura della tribuna e al cantiere della piscina comunale sono emblematiche di una strategia comunicativa volta a far dimenticare ai cittadini un dato politico inequivocabile:
l’attuale guida del Comune e i vertici del Consiglio Comunale sono gli stessi che, fino a pochi mesi fa, sedevano al fianco di Pietro Tidei, avallandone ogni scelta strategica.
Oggi, di fronte ai microfoni, si parla di “completamento dell’iter” e di risoluzione di criticità burocratiche per opere — come la tribuna del Fronti — che erano state bloccate proprio durante la consiliatura di cui l’attuale Sindaco è stato parte integrante.

È quantomeno singolare assistere a questo tentativo di separare il presente dal passato recente: il Sindaco e la sua maggioranza non sono osservatori esterni di un’eredità altrui, ma i diretti co-autori del blocco amministrativo che ancora oggi penalizza i nostri impianti sportivi e il decoro urbano.
La questione della piscina comunale è, in tal senso, paradigmatica: un’opera attesa dalla cittadinanza che, tra ritardi accumulati e contenziosi legali, è diventata il simbolo di una gestione fallimentare della quale questa classe dirigente è stata pienamente corresponsabile.
Non è accettabile che oggi si pretenda di “scoprire” le inefficienze dei cantieri PNRR o lo stato di abbandono di spazi come la Terrazza Giuliani, quando tali criticità sono il frutto diretto della programmazione — o meglio, della mancata programmazione — condivisa durante gli anni di governo Tidei.

La lista civica IoAmoSantaMarinella ribadisce che la città non ha bisogno di artifici retorici o di una classe politica che indossa una nuova maschera ogni qualvolta cambia la composizione delle poltrone.
La cittadinanza merita verità istituzionale: chi ieri ha governato non può oggi sottrarsi alle proprie responsabilità, né tantomeno ergersi a paladino di una “rinascita” che passa, innanzitutto, attraverso un’onesta analisi del disastro amministrativo di cui sono stati, a tutti gli effetti, gli architetti.>>
Stefano Marino. Lista Civica “IoAmoSantaMarinella”
Riceviamo e pubblichiamo

