Osservatorio Ambientale, Mauro Mocci
Il nuovo presidente del Consorzio punta su monitoraggi, dati epidemiologici accessibili e controllo delle centraline. Netta contrarietà al biodigestore di Civitavecchia

Con la prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione entra nel vivo il mandato di Mauro Mocci alla guida del Consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale del Litorale Alto Lazio, organismo che coinvolge i comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Tarquinia e Monteromano.
Il neo presidente ha ringraziato i sindaci del comprensorio per la fiducia ricevuta e ha indicato le prime linee di lavoro: completare i progetti già avviati, rafforzare il monitoraggio ambientale e mettere al centro la salute dei cittadini.
Tra le priorità, Mocci ha richiamato il progetto sviluppato con il Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, le Asl Roma 4 e Viterbo, finalizzato a costruire un quadro aggiornato e facilmente consultabile dello stato di salute della popolazione residente.

L’obiettivo è creare una base dati utile non solo ai cittadini, ma anche agli amministratori, per verificare nel tempo l’evoluzione delle condizioni sanitarie del territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle centraline ambientali. Dopo la conclusione della convenzione con Arpa Lazio, l’Osservatorio dovrà definire il futuro della gestione degli strumenti di monitoraggio.
Mocci ha auspicato la prosecuzione della collaborazione con Arpa, ritenendo la presenza di un ente pubblico una garanzia di trasparenza e affidabilità.

Nel suo intervento il presidente ha espresso inoltre una posizione netta contro il biodigestore previsto a Civitavecchia, giudicato non adeguato per dimensioni, collocazione e impostazione del trattamento della frazione organica.
Secondo Mocci, il territorio civitavecchiese ha già sopportato negli anni forti pressioni ambientali e non rappresenta il luogo adatto per ospitare un impianto di questo tipo.
Altro tema centrale sarà il porto, destinato ad assumere un peso sempre più rilevante nelle emissioni del territorio dopo lo stop della centrale di Torrevaldaliga Sud.
Per questo l’Osservatorio sta valutando, con i propri tecnici, anche una possibile riorganizzazione delle centraline per rendere i controlli più puntuali.
La linea annunciata è chiara: trasformare l’Osservatorio in uno strumento operativo al servizio dei comuni e dei cittadini, con dati accessibili, monitoraggi efficaci e una maggiore attenzione alla tutela ambientale e sanitaria del comprensorio.
TalkCity.it Civitavecchia






