
Turandot celebra Puccini: ad Anguillara il concerto-evento con Francesca Romana Tiddi

Un omaggio a “Turandot”, il capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini, nel centenario della sua prima rappresentazione.
Il prossimo 2 giugno alle ore 18.30, nella chiesa di San Francesco ad Anguillara Sabazia, andrà in scena “Festeggiando Turandot”, evento conclusivo della III edizione di “Nobili Arti in Nobili Terre in Musica 2026”, la stagione musicale del lago diretta artisticamente dal soprano di fama internazionale Amarilli Nizza.
L’ingresso sarà libero. Protagonisti della serata saranno i cantanti Francesca Romana Tiddi, Alessandra Testa e Fabio Serani, accompagnati al pianoforte dal maestro Massimiliano Tisano. A presentare l’evento sarà l’attrice Carla Maglione.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Anguillara Sabazia e dalla Pro Loco Anguillara in collaborazione con la Claudia Biadi Music Academy, con il contributo della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, celebra i cento anni di “Turandot”, l’ultima opera di Puccini, rimasta incompiuta dopo la morte del compositore.
Era il 25 aprile 1926 quando Arturo Toscanini, durante la prima alla Scala di Milano, abbassò la bacchetta subito dopo le parole “Dormi, oblia, Liù, poesia…”, interrompendo l’esecuzione nel punto esatto in cui Puccini aveva lasciato la partitura. Un momento storico che segnò per sempre la storia della musica lirica.
“Turandot è uno di quei giganti musicali che continui a scoprire ogni volta che la affronti”, racconta il soprano Francesca Romana Tiddi.

“È un’opera moderna, geniale, piena di contrasti. La principessa di sangue racchiude forza, sensualità, gelo e profondità. È un personaggio complesso ed estremamente affascinante”.
Nel corso dell’intervista, la cantante sottolinea anche il valore simbolico di Liù, figura centrale dell’opera: “Liù e Turandot sono due donne diversissime ma entrambe forti. Una attraverso il sacrificio, l’altra attraverso il cambiamento”.
Non manca una riflessione sul presente e sul ruolo dell’arte in una società dominata dalla paura e dalla comunicazione digitale.

“Oggi è facilissimo essere manipolati”, osserva Tiddi. “Per questo continuo a investire nell’arte e nella bellezza: forse non salveranno il mondo, ma nutrono il lato luminoso della nostra esperienza”.
Tra musica, emozione e memoria storica, “Festeggiando Turandot” si annuncia come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio lacustre, capace di unire il grande repertorio pucciniano alla sensibilità contemporanea.
TalkCity.it Redazione







