
A Santa Marinella il clima elettorale si infiamma sempre di più e il confronto tra Alessio Manuelli ed Emanuele Minghella, a colpi di comunicati stampa, assume ormai i toni dello scontro frontale

A innescare il nuovo botta e risposta sono stati due durissimi comunicati stampa diffusi nelle ultime ore dalle rispettive aree politiche, con accuse reciproche che certificano una campagna elettorale sempre più aspra.
La lista “Noi con Manuelli” ha attaccato frontalmente il cosiddetto “metodo Tidei”, parlando apertamente di tentativi di “compravendita politica” e di offerte di incarichi istituzionali, come quello di vicesindaco, definite un ritorno al “mercato delle vacche”.
Nel comunicato, i sostenitori di Alessio Manuelli rivendicano una candidatura “nata dal basso”, sostenuta da giovani e cittadini che chiedono un cambiamento radicale per Santa Marinella, contrapponendosi a quella che viene descritta come una politica fatta di intimidazioni, paura e gestione personalistica del potere.

Nel mirino anche l’ex sindaco Tidei e la sua lista, accusati di voler screditare Manuelli perché preoccupati dalla crescita del consenso intorno alla sua candidatura.
Non manca il riferimento alla recente decisione del Tar, che ha respinto il ricorso contro lo scioglimento del Consiglio comunale, episodio indicato come simbolo della fine di una stagione politica.
Quanto alle accuse di inesperienza rivolte al candidato sindaco, la replica è netta: meglio non avere esperienza, sostengono i suoi sostenitori, piuttosto che aver maturato quella che avrebbe portato Santa Marinella “alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali”.

Immediata la controreplica di “Cittadini al Centro”, lista che come quella dell’ex Sindaco Tidei sostiene Emanuele Minghella.
Nel comunicato, Manuelli viene accusato di voler riscrivere la storia politica cittadina presentandosi come unico volto del cambiamento, nonostante – secondo Minghella e i suoi – abbia condiviso fino a pochi mesi fa responsabilità e scelte amministrative dell’esperienza appena conclusa.
Per “Cittadini al Centro”, parlare di “mercato delle vacche” sarebbe offensivo e incoerente, soprattutto considerando che negli ultimi mesi ci sarebbero stati contatti politici anche con esponenti oggi schierati con Minghella.

La lista sottolinea inoltre come Manuelli e il suo gruppo abbiano votato atti fondamentali dell’amministrazione, come bilancio e DUP, e dunque non possano oggi dichiararsi estranei al percorso amministrativo che criticano.
La coalizione che sostiene Minghella rivendica invece competenza, pluralità ed esperienza amministrativa, sostenendo che guidare un Comune richieda conoscenza della macchina pubblica e capacità concreta di governo.
Nel comunicato si legge anche che gli attacchi rivolti a Minghella avrebbero l’obiettivo di sottrargli consensi, tentando di dipingerlo come espressione della vecchia politica, immagine che il candidato respinge definendosi interprete di una coalizione civica e trasversale.

Infine, “Cittadini al Centro” rilancia sui temi concreti – decoro urbano, sociale, commercio, turismo e servizi – accusando gli avversari di preferire “provocazioni” e “teatro politico” al confronto sui problemi reali della città.
Resta il dato politico più evidente: Manuelli e Minghella, che fino a pochi mesi fa sedevano dalla stessa parte nella maggioranza dell’amministrazione poi caduta, oggi sono diventati avversari durissimi nella corsa alla fascia tricolore.
Un tempo alleati, ora protagonisti di uno scontro senza esclusione di colpi che sta segnando una delle campagne elettorali più tese degli ultimi anni a Santa Marinella.
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