Da cuore sportivo a parcheggio senza identità; promesse mancate, atti amministrativi e uso stagionale, l’impianto di Santa Severa resta un caso irrisolto lungo oltre 15 anni

A Santa Severa c’è un’area pubblica che racconta più di tante dichiarazioni politiche: il campo sportivo di via Cartagine, un tempo impianto comunale attivo e oggi spazio sospeso tra abbandono, parcheggio e ipotesi di rilancio mai compiute.
I documenti raccontano una storia precisa almeno fino al 2011. In quegli anni il campo – noto come “Maurizio Astolfi” – era pienamente operativo: concessioni attive, bandi pubblici per la gestione, lavori di manutenzione e persino il potenziamento dell’illuminazione.
Non un’area marginale, ma un’infrastruttura sportiva centrale per il territorio.

Per anni è stato il punto di riferimento del calcio locale, con attività agonistiche e giovanili del Santa Severa Soccer fino al 2017. Poi qualcosa si rompe.
L’impianto entra in crisi quando emergono criticità sulla sicurezza: tribune e spogliatoi fuori norma. Dopo segnalazioni e controlli, arriva la chiusura disposta dal Commissario Prefettizio.
Da quel momento il campo smette di essere vissuto come spazio sportivo e inizia una fase di incertezza totale.

Nel 2018, in piena campagna elettorale, Pietro Tidei promette la riapertura rapida dell’impianto e il rilancio dello sport cittadino. Ma, a distanza di anni dalla vittoria elettorale, il campo resta fermo.
Già prima della chiusura si era consolidata una pratica ambigua: durante l’estate l’area veniva utilizzata come parcheggio per la spiaggia.
Una gestione finita al centro di polemiche e segnalazioni per presunte irregolarità, anche fiscali.
Probabilmente anche questo costò la delega allo sport a Stefano Toppi, ritirata dal Sindaco Bacheca.

Da lì in poi, la vocazione sportiva si è progressivamente dissolta, lasciando spazio a un utilizzo sempre più orientato alla sosta stagionale.
Nel 2023 il Comune entra in possesso delle aree limitrofe dell’ex Polisportiva, con un progetto ambizioso: creare un grande parco pubblico attrezzato, con spazi verdi, sport e parcheggi.
Grandi promesse e foto di rito del Sindaco Tidei con l‘Assessore all’ urbanistica Roberta Gaetani e la consigliera delegata al patrimonio Patrizia Befani

Nel 2024 arrivano interventi di pulizia e il ripristino dei collegamenti pedonali, insieme all’annuncio di un nuovo ampio parcheggio per gestire i flussi estivi.
Ma proprio qui emerge la contraddizione: mentre si parla di riqualificazione, documenti legati alla gestione della sosta classificano l’area come “ex campo sportivo” e “area sterrata”.
Una definizione che di fatto certifica il cambio di identità del sito.

Oggi il campo di via Cartagine è tutto e il contrario di tutto:
- un impianto sportivo chiuso ma mai ufficialmente dismesso
- un’area utilizzata come parcheggio
- uno spazio inserito in progetti di riqualificazione mai completati
La domanda centrale è politica prima ancora che urbanistica:
Santa Severa ha perso un campo sportivo o sta ancora aspettando di riaverlo?
Perché se l’obiettivo è il recupero, servono tempi, fondi e un progetto chiaro.
Se invece la scelta è trasformarlo definitivamente in parcheggio, va detto apertamente ai cittadini.

Via Cartagine è diventata il simbolo di una modalità amministrativa che rincorre le emergenze senza definire una visione.
Un campo sportivo trasformato nel tempo in promessa, poi problema, poi parcheggio e infine oggetto di nuovi bandi.
E in questo continuo cambio di destinazione, a perdere non è solo lo sport locale, ma la credibilità stessa della programmazione pubblica.
TalkCity.it Santa Marinella
