Il giovane medico, candidato a Sindaco, prende le distanze da Pietro Tidei… che però gli scrive una lettera “d’amore”

Nella politica esiste un vecchio principio latino che spesso torna utile per interpretare certi passaggi della comunicazione pubblica: “excusatio non petita, accusatio manifesta”.
Ovvero: quando qualcuno sente il bisogno di giustificarsi senza che glielo abbia chiesto nessuno, forse c’è qualcosa che merita di essere spiegato davvero.
È più o meno quello che sta accadendo a Santa Marinella nelle ultime ore, dove il candidato sindaco Alessio Manuelli ha diffuso una nota ufficiale per smentire categoricamente qualsiasi ipotesi di avvicinamento alla coalizione che sostiene Emanuele Minghella e, soprattutto, alla lista che fa capo all’ex sindaco Pietro Tidei.
Una presa di distanza netta, quasi preventiva.

Manuelli ha parlato chiaramente di ricostruzioni “fuorvianti e fuori luogo”, respingendo al mittente l’idea di un possibile fronte comune.
Nel comunicato, il candidato ha voluto marcare il confine politico con parole piuttosto esplicite: il progetto che sta portando avanti – ha spiegato – non deve essere “annesso” né confuso con quello della lista Tidei o della coalizione Minghella.
Il concetto chiave è uno solo: discontinuità. Una parola che, in campagna elettorale, pesa come un macigno (soprattutto se fino a pochi mesi fa sei stato un convinto sostenitori del “Tidei pensiero”).

Il problema, però, è che quella distanza dichiarata non è passata inosservata proprio a chi di quella stagione politica è stato il protagonista principale: Pietro Tidei.
L’ex sindaco non ha lasciato cadere la questione e ha risposto pubblicamente con una lunga lettera aperta indirizzata a Manuelli. Una replica che, nei toni, oscilla tra la stima personale e una puntuale rivendicazione politica.
Tidei ricorda infatti un passaggio che getta una luce diversa sulla vicenda: sarebbe stato proprio lui a tentare, in prima persona, di costruire un ticket tra Manuelli ed Emanuele Minghella, una soluzione che – a suo dire – avrebbe potuto “blindare la vittoria al primo turno”.

Un progetto politico che, però, non è mai nato.
E qui arriva la stoccata più evidente. Tidei contesta apertamente il concetto di “discontinuità” evocato da Manuelli, ricordando come molti dei risultati rivendicati dalla precedente amministrazione
– dal risanamento del bilancio agli investimenti per oltre 40 milioni di euro, fino ai progetti sanitari come l’Ospedale di Prossimità e la Casa della Salute – siano stati raggiunti anche con il contributo dello stesso Manuelli, che di quella maggioranza faceva parte.
In altre parole: difficile prendere le distanze da una stagione politica di cui si è stati protagonisti.

Ma la lettera dell’ex sindaco non si limita alla polemica. C’è anche un messaggio politico piuttosto chiaro: se Manuelli dovesse arrivare al ballottaggio, il sostegno della lista Tidei ci sarebbe comunque.
E lo stesso, dice Tidei, dovrebbe valere in caso contrario per Minghella. Una posizione che suona quasi come una mano tesa… o forse come un promemoria. Il risultato, però, è paradossale.
Manuelli prova a segnare una linea di separazione netta dal passato amministrativo, mentre Tidei interviene pubblicamente per ricordare che quella linea, in realtà, è molto più sottile di quanto si voglia raccontare.

Insomma, Manuelli scappa… ma Tidei non sembra avere alcuna intenzione di lasciarlo andare così facilmente.
E mentre il candidato cerca di definire la propria identità politica in vista delle elezioni, l’ombra dell’ex sindaco continua ad allungarsi sulla campagna elettorale.
Perché in politica, si sa, alcune distanze dichiarate finiscono spesso per raccontare più vicinanze di quelle che si vorrebbero ammettere.
Corrado Orfini. TalkCity.it Redazione

