Femminicidio Federica Torzullo, il liceo Vian oggi ricorda la 41enne uccisa e sepolta dal marito. Studenti e istituzioni uniti nel dolore e nella denuncia.
È stata ritrovata senza vita Federica Torzullo, 41 anni, scomparsa da dieci giorni ad Anguillara Sabazia. Il suo corpo era stato sepolto nei terreni dell’azienda del marito, ora arrestato con l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. La scoperta è avvenuta ieri.
Secondo le indagini della Procura di Civitavecchia, Federica sarebbe stata uccisa nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. L’uomo, Claudio Agostino Carlomagno, avrebbe poi nascosto il corpo nei pressi della sua ditta, utilizzando mezzi meccanici per sotterrarlo.
Le analisi del RIS hanno confermato l’ipotesi di evento violento accaduto in casa per la presenza di sangue in molteplici punti della casa, poi sull’auto, sugli abiti del marito.

Questa mattina il Liceo Ignazio Vian di Bracciano ha programmato un minuto di rumore in sua memoria. L’iniziativa nasce su proposta della comunità studentesca e coinvolge l’intera scuola in un gesto collettivo che sceglie consapevolmente di non essere silenzioso.
Nel pieno di un dolore che attraversa il territorio, la comunità scolastica sceglie di esporsi, di prendere posizione, di denunciare ancora una volta la morte di una donna per mano della persona a lei più vicina.
Il minuto di rumore diventa così un atto pubblico, educativo e politico, che rifiuta l’indifferenza e trasforma il ricordo in responsabilità.

A sostenere e rilanciare l’iniziativa è la Rete degli Studenti Medi di Bracciano, che accompagna il momento commemorativo con una richiesta chiara e non più rinviabile rivolta al sistema scolastico.
«Per Federica, per tutte e per nessun’altra» dichiara la Rete degli Studenti Medi di Bracciano.
«In ricordo di Federica e di tutte le altre donne ci mobilitiamo. Vogliamo educazione sessuo-affettiva nelle scuole per contrastare la violenza di genere».
Mentre il rumore attraversa le aule, il messaggio è chiaro: ricordare significa agire. E oggi, qui, il silenzio non è un’opzione.

Anche il Comune di Anguillara Sabazia si è espresso con una nota ufficiale. Il sindaco Angelo Pizzigallo ha dichiarato:
«In questo momento di grande sofferenza, ci stringiamo con rispetto e vicinanza ai familiari di Federica e a tutti coloro che stanno vivendo ore di angoscia e incertezza, assicurando la piena disponibilità delle istituzioni a sostenere chi è colpito da questa tragedia.
Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto.
Anguillara Sabazia si unisce nel cordoglio e nel silenzio, ribadendo i valori di umanità, giustizia e sicurezza che devono sempre guidare la nostra comunità».
Sul caso è intervenuta anche la consigliera regionale del Lazio Emanuela Mari, presidente della Commissione consiliare per le Pari Opportunità, che ha commentato con parole di fermezza e cordoglio:
«La svolta nelle indagini per il barbaro crimine avvenuto ad Anguillara rappresenta una fonte di amara consolazione sullo sfondo di un femminicidio che colpisce il Lazio e tutta la nazione. Mi congratulo con gli investigatori e con il procuratore di Civitavecchia, dottor Alberto Liguori, per la professionalità con cui hanno condotto l’inchiesta, scoprendo i resti della povera Federica Torzullo e dando un contributo decisivo nella ricostruzione della verità, che dovrà essere affidata a un processo per il reato di femminicidio, recentemente introdotto dal Parlamento.
Credo che una volta di più sia necessario affermare con forza che la società ha un urgente bisogno di implementare la rete di protezione delle donne. Inoltre, ricordo che denunciare ogni abuso e informare le forze dell’ordine e i professionisti del 1522 alle prime avvisaglie di comportamenti violenti rappresenta un’arma di difesa che va utilizzata senza indugio: dobbiamo batterci affinché sia uno strumento conosciuto a tutte le donne sul territorio italiano, per smettere finalmente di contare le violenze, gli abusi e le morti evitandoli prima che accadano».

Intanto, oggi ad Anguillara Sabazia è in programma una fiaccolata in memoria di Federica che si terrà alle ore 21 tra le vie del centro come segno di lutto collettivo e di vicinanza alla famiglia.
Un secondo momento di raccoglimento è previsto venerdì 23 gennaio a Saracena, in Calabria, paese d’origine del padre, dove la comunità si ritroverà per ricordare Federica e ribadire il rifiuto della violenza di genere. Due luoghi diversi, uniti dallo stesso dolore e dalla stessa richiesta di cambiamento.
Il caso di Federica colpisce nel profondo. Il gesto della scuola mostra che i giovani non vogliono più restare a guardare. La richiesta di educazione affettiva nelle scuole non è retorica: è una domanda precisa, concreta, politica.

Con riferimento all’educazione affettiva, il dibattito nelle scuole resta aperto e irrisolto. Da un lato studenti, associazioni e parte del mondo politico chiedono percorsi strutturati come strumento di prevenzione della violenza di genere,
Dall’altro si mantiene una linea prudente, limitando l’introduzione della materia e affidandone l’attivazione al consenso delle famiglie.
Nel frattempo, mentre le istituzioni discutono, il Paese continua a fare i conti con tragedie che rendono sempre più evidente la necessità di una riflessione profonda sull’educazione alle relazioni e al rispetto.

Dino Tropea TalkCity.it Anguillara Sabazia
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: Lasciato Indietro (Armando Editore), Ombre e Luci di un Cammino (Laura Capone Editore) e Il regno sommerso di Coralyn (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, intreccia narrativa, poesia e riflessione sociale, con un’attenzione particolare ai temi della resilienza, della memoria e della speranza.
Oltre all’attività letteraria, è redattore per Mondospettacolo.com e TalkCity.it, dove racconta eventi, musica, teatro e cultura con uno stile coinvolgente e appassionato. Cura progetti editoriali come curatore letterario e conduce programmi radiofonici che danno voce a storie di rinascita, arte e impegno sociale.
Per conoscere meglio il suo percorso, leggere i suoi articoli e seguire le sue attività, è possibile visitare dinotropea.it, punto di accesso ai suoi profili social ufficiali.
